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MotoGP, Marquez 6 fenomenale, Campione col brivido a Valencia

Lo spagnolo rischia la caduta ma compie un salvataggio miracoloso, a terra Lorenzo e Dovizioso, vince Pedrosa davanti a Zarco, 5° Rossi

MotoGP: Marquez 6 fenomenale, Campione col brivido a Valencia

Nemmeno Alfred Hitchcock se lo sarebbe immaginato un finale così. A Valencia Marc Marquez scrive per la sesta volta la storia del Motomondiale, laureandosi Campione del Mondo. Nonostante i 21 punti di vantaggio su Andrea Dovizioso, lo spagnolo ha pensato bene di complicarsi la vita nel gran finale del Ricardo Tormo. Quando mancavano otto giri alla conclusione, il 93 è stato protagonista di un largo in curva 1 che per poco non lo faceva scivolare dalla propria moto. Marc si è però rivelato un felino, rimanendo aggrappato alla Honda e riuscendo a rientrare in pista in quinta posizione

In quel momento lo precedevano le Ducati di Lorenzo e Dovizioso, che avevano la ghiotta occasione per fuggire, ma alla tornata seguente entrambe le Rosse finiscono clamorosamente a terra, prima il maiorchino poi il forlivese, servendo al 93 il titolo su un piatto d’argento: “E’ una sensazione fantastica – ha detto il pilota iridato di Cervera -in quel momento ho rischiato di cadere perché ho perso per un attimo la concentrazione. Sono ovviamente felice e faccio i complimenti alla Ducati e Dovi per la rivalità sana”  

Con Marquez campione e le due GP17 fuori dai giochi, i riflettori si spostano quindi sulla bagarre per la prima posizione dove all’ultimo giro Pedrosa trova il varco per infilare Zarco, conquistando il successo: “Mi sentivo molto a mio agio sull’anteriore – ha analizzato Dani – ad un certo punto ho capito che potevo farcela, nonostante Johann fosse un osso duro. Devo dire che la mia manovra si è rivelata efficace”.

Non manca un pizzico di amarezza sul volto del portacolori Tech3: “Pensavo di poter vincere la gara – ha detto il transalpino – ho chiesto al team di non mandarmi alcun messaggio, perché volevo tenere la mente sgombra. Dani è stato molto bravo e intelligente”.

In questo harakiri Ducati, Rins ne approfitta per mettere in cassaforte la quarta piazza davanti a Rossi e Iannone, settimo Miller, poi Crutchlow, Pirro e Rabat. Soltanto dodicesimo Vinales, seguito da Petrucci.

LA CRONACA – Allo spegnimento dei semafori Marquez mantiene la prima posizione, mentre Dani Pedrosa si porta negli scarichi del compagno, seguito da Zarco e Iannone. Dovizioso riesce a trovare lo spunto per salire al sesto posto alle spalle di Lorenzo, mentre Rossi è settimo poi Miller, Pirro e Aleix Espargarò. Da registrare la caduta Alvaro Bautista.

Marc guarda tutti dall’alto, mentre Zarco mostra gli artigli, prendendosi di forza la seconda posizione ai danni di Pedrosa. Iannone appare invece difficoltà, a tal punto da lasciare strada alle due Ducati e scivolare in sesta piazza davanti a Miller e Rossi. Finisce a terra Mika Kallio, così come Aleix Espargarò.

In vetta c’è sempre il 93 della Honda, ma il cinque volte iridato non ha la minima intenzione di correre rischi, a tal punto da lasciare il comando della corsa a Zarco in curva quattordici. Dovizioso fatica invece a trovare il varco per infilare Lorenzo, rimanendo in quinta posizione seguito da Iannone e Rossi. Tra i piloti che sono costretti al ritiro anche Scott Redding, in quella che è l’ultima apparizione con Ducati. Delude Vinales, addirittura quattordicesimo alle spalle di Petrucci

Quando ci sono ancora 22 giri da disputare, Zarco ha mezzo secondo di margine nei confronti di Marquez, dietro di loro Pedrosa e la Ducati di Lorenzo e Dovizioso. I primi cinque sono racchiusi in due secondi, mentre Iannone si sbarazza di Rossi salendo al sesto posto. Tra lui e la GP17 del forlivese ci sono però due secondi e mezzo. Ottavo Miller, nono Pirro, decimo Rins.

A 18 tornate dal termine, sul cruscotto della Ducati di Jorge Lorenzo appare il messaggio di passare alla mappa 8, proprio come accaduto due settimane fa in Malesia. Ci si aspetta che il maiorchino lasci strada al compagno, ma lui preferisce aspettare. Al comando della gara c’è sempre Johann Zarco seguito a due decimi da Marquez, mentre Pedrosa accusa un secondo dalla vetta. Rossi si riprende la sesta piazza, mentre Iannone scivola in ottava posizione preceduto da Miller. Il pilota di Vasto è ora braccato dal compagno Rins. Sale al tredicesimo posto Maverick Vinales.

A 13 giri dalla bandiera a scacchi, sul cruscotto di  Jorge Lorenzo appare nuovamente di passare alla mappa 8. Come se non bastasse, la tabella esposta al muretto segnala al 99 di fare strada al compagno, ma lo spagnolo non intende spostarsi. Nel frattempo Marquez prova ad attaccare Zarco, mentre Pedrosa rimane vigile in terza posizione.  

Quando ci sono ancora otto tornate alla bandiera a scacchi, Marc infila Zarco all’ultima curva. Lo spagnolo sembra avere in pugno il comando della gara, ma alla curva 1 arriva incredibilmente largo. Il 93 è praticamente sdraiato a terra, ma con un colpo felino riesce a rimanere in sella alla propria Honda, rientrando in pista in quinta posizione.

I colpi di scena sono solo all’inizio, perché alla tornata seguente finiscono a terra prima Lorenzo e poi Dovizioso. Incredibile ma vero: in un solo colpo le due Ducati sono fuori dai giochi e il titolo è nelle mani di Marc Marquez. Il forlivese riesce a tornare ai box con la propria moto, accolto dagli applausi del team

In testa c’è sempre Johann Zarco, separato di un decimo da Pedrosa. Marquez è invece a sei secondi dalla coppia di testa, dietro di lui Rins e Rossi, poi Iannone, Miller, Crutchlow, Pirro e Rabat.  I riflettori sono tutti puntati sulla vetta con Pedrosa che infila Zarco all’ultimo giro. È la mossa che vale la vittoria davanti al francese, mentre terzo Marquez per la sesta volta iridato.

 

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