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MotoGP, Dovizioso: oggi non ho perso ma fatto qualcosa di grande

"La gente mi guarda con occhi diversi, non mi sono mai sentito solo un numero in MotoGP. Lorenzo? non mi ha ostacolato stando davanti"

MotoGP: Dovizioso: oggi non ho perso ma fatto qualcosa di grande

Mi raccomando, oggi siate dolci”, Dovizioso si raccomanda con un sorriso ai giornalisti in attesa della raffica di domande. A Valencia non è stato tempo di miracoli, ma Andrea si è meritato comunque gli applausi di tutta la squadra quando è rientrato ai box impolverato dopo la caduta.

Oggi non abbiamo perso, abbiamo tenuto aperto fino a pochi giri dal termine dell’ultima gara” sottolinea il Dovi.

Hai già detto più volte di non avere rimpianti per questa stagione…
No, perché ho buttato giù molti muri nella mia testa. Con questo non voglio dire che sia stato tutto merito mio, perché è sempre un lavoro di gruppo. Da solo non avrei potuto ottenere certi risultati, abbiamo fatto un bel lavoro e fatto la differenza in tante situazioni”.

Cosa ti rende più fiero?
Ora la gente ci guarda, ma soprattutto mi guarda con occhi diversi. Per l’opinione pubblica ero diventato solo un numero in MotoGP, ma non mi sono mai sentito tale”.

Qualcuno dirà che hai perduto l’occasione della vita…
In questo mondo ci sono tante persone ignoranti (ride) Chi sostiene una cosa del genere non riesce a vedere le cose come stanno, pecca un po’ di stupidità”.

Cosa ti rende così contento?
La soddisfazione più grande è essere riuscito a tenere aperto il campionato fino all’ultima gara, contro Marquez e la Honda, è stato difficilissimo. Però sono successe talmente tante cose belle quest’anno che è difficile scegliere”.

Anche Marquez ti ha fatto i complimenti, ha detto di avere imparato tanto da te.
Mi fa immenso piacere, sono una persona che cerca di avere un buon rapporto con tutti. Ci credete se vi dico che ieri sera ho ricevuto messaggi di incoraggiamento anche da molti avversari? Mi ha fatto piacere. Non mi comporto in questo modo per politica, ma semplicemente essendo me stesso”.

Anche tu hai imparato da Marquez?
Marc vince perché studia tutti, anche i piloti che ha già battuto, come me pensa che si possa trovare qualcosa di positivo in tutti i piloti. È la sua forza e lo stesso faccio io, c’è sempre da imparare. Faccio io complimenti a Marc e alla sua squadra, sono stati i più forti”.

Sei pronto alla rivincita?
Io sono convinto che questa sia la base su cui ripartire, ho questa consapevolezza. Non so se nel 2018 ci giocheremo il Mondiale, niente è scontato, abbiamo dei difetti da migliorare ma non sono preoccupato della nostra competitività”.

Cosa hai pensato quando ti sei ritrovato a terra?
Avevo i battiti a 198, fisicamente ero finito… ci ho provato, un podio non mi sarebbe servito a niente. Non ero disperato, ho vissuto questo fine settimana in modo sereno. Marquez è stato intelligente, ha impostato la gara sulla velocità e ci ha messi in crisi. Ha sfilato il gruppo, ho provato a tenere duro ma non avevo carte da giocarmi, da fuori sembravamo essere vicini ma da dentro era diverso”.

A Lorenzo è stato comunicato più volte di lasciarti passare e non lo ha fatto. Ti ha ostacolato?
Non direi, nei primi giri sarei potuto essere un po’ più veloce di lui ma non sono riuscito a passarlo. Poi ero più lento in alcuni punti della pista, abbiamo due stili di guida diversi e anche le differenti carene hanno influito. Jorge era veloce e costante  e mi ha aiutato a essere più fluido.

Però avrebbe potuto farti passare…
Sì, ma ero comunque al limite ed è per quel motivo che sono caduto. Lorenzo non ha condizionato il mio risultato, ho avuto 24 giri per fare qualcosa di diverso e non avevo altre carte da giocarmi”.

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