MotoGP, Marquez: "Domani correrò con quattro occhi"

"Iannone e Zarco sono due grandi lottatori e con loro potrà accadere qualcosa alla prima curva, gestirò la corsa in modo diverso dal solito"

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Marc Marquez ha curato tutto in ogni minimo dettaglio per l’assalto al sesto titolo Mondiale. Al momento lo spagnolo si è rivelato imprendibile sul passo gara, inoltre la pole ha rappresentato la ciliegina sulla torta al termine di un sabato da incorniciare. Meglio di così non poteva andare, nonostante la seconda caduta del fine settimana.

“Sono molto felice della pole numero 73, che tra l’altro è il numero di mio fratello – ha esordito il 93 – sul passo ho dimostrato di essere competitivo, inoltre le condizioni di domani sono le migliori. Fino a questo momento ho affrontato il fine settimana con la mentalità di sempre – ha ricordato – in gara dovrò poi adattarmi alle varie situazioni. Userò il 'Marc Style' fino al warm up, poi cambierò un po' l'atteggiamento”.

Con la scivolata del pomeriggio, Marquez è arrivato a quota 27.

“Peccato per quanto accaduto nelle qualifiche – ha detto lo spagnolo - ero molto arrabbiato con me stesso, dato che avevo parlato con Santi Hernandez (capotecnico) dicendogli che avvertivo scarso grip all'anteriore  nel primo giro, quando però la gomma posteriore dava il meglio di sé.  Sono arrivato alla curva 4 e ho provato a spingere più del dovuto e sono finito a terra, me lo sentivo ma ci ho provato comunque”.

Marc ha comunque le idee ben chiare in vista della domenica.

 “Partirò con la gomma dura  - ha svelato il cinque volte iridato – credo sia la scelta migliore per i 30 giri. Per quanto riguarda gli pneumatici ho avuto buone risposte – ha proseguito - anche se domani sarà fondamentale fare attenzione nei primi giri, dove di solito si è più rigidi e contratti”.

Marquez-Zarco-Iannone, una prima fila da cardiopalmo.

“Quando penso a me, Andrea e Johann in quella situazione mi viene in mente una sola parola: pericolo – ha ammesso Marc sorridendo - alla prima curva potrà accadere qualcosa. Dovrò quindi gestire la corsa in modo diverso dal solito, dato che Johann è un lottatore, così come Andrea”.

A poche ore dalla sfida finale, l’alfiere Honda mette da parte la pressione.

Sono umano anch'io e sicuramente faticherò a prendere sonno. Mi metto nel letto e incomincio a pensare alle curve del circuito: sinistra, destra, sinistra...  – ha detto – Sarei comunque più agitato se a partire in pole fosse Dovi”.

Arrivati a questo punto, il forlivese è chiamato a compiere un’impresa che per certi versi ricorda quella di Lorenzo nel 2013. In gara lo spagnolo tentò addirittura di rallentare il proprio ritmo per compattare il gruppo.

“Credo che in quell’occasione Jorge fosse più veloce, mentre al momento Dovi non è così competitivo – ha analizzato Marquez - non penso quindi sia possibile ripetere una gara del genere, mettere 11 piloti davanti a me. Domani gareggerò con quattro occhi – ha concluso - cercando magari di far passare anche qualche pilota che sarà insidioso”.

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