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Alessandro Valia, il tester della "Rossa": ecco come va la Ducati V4S

"Volevamo una moto più facile. Punti forti? Più veloce in curva con il nuovo telaio e il motore spinge tanto ai medi, come visto sulla MotoGP"

News Prodotto: Alessandro Valia, il tester della "Rossa": ecco come va la Ducati V4S

Professione tester. Alessandro Valia è ormai da qualche stagione impegnato sul fronte dello sviluppo delle Ducati di serie. Le sue sensazioni, il suo fiuto per la prestazione, sono gemme preziose per gli ingegneri che aspettano i dati per deliberare le scelte fatte in fase di progetto e che, dopo estenuanti sessioni in pista, arrivano poi sulla versione definitiva della moto destinata ai clienti. 
Ovviamente c'è tanto del suo anche sul progetto Panigale V4S: la sportiva Ducati del nuovo corso con motore e telaio completamente cambiati rispetto alla versione V2 (o L2) della Panigale. Una bella responsabilità. 

Con lui abbiamo voluto parlare a ruote ferme del lavoro fatto sulla V4 e cosa cambia rispetto alla passata  2 cilindri, numero dei pistoni a parte...

Tralasciando per un attimo il discorso sul Desmosedici Stradale quali sono i punti fondamentali di sviluppo rispetto alla bicilindrica?

Il focus principale è stato quello di ottenere una maggiore facilità di guida. Volevamo una moto molto performante, ma che al tempo stesso lo fosse per tutti. La passata Panigale risultava un po' ostica ed affaticante. La nuova moto ora è più facile da guidare, tanto che su - ad esempio -  10 giri fatti con la V4, ci si stanca meno. 

Mettendo "a nudo"  V2 e V4 si ha la sensazione che le masse siano più raccolte e caricate sul davanti nel secondo caso. Che ne pensi?

Sì, è vero. Questo anche per merito del posizionamento del motore, che rispetto al bicilindrico è ruotato indietro, lasciandoci così lo spazio per avanzare senza preoccuparci della ruota anteriore della moto. Questo ha consentito di adottare un forcellone più lungo, limitando la tendenza all'impennata, cosa che prima si riscontrava con la bicilindrica ad L. Quindi di fatto abbiamo una moto meno nervosa all'anteriore e più facile da guidare in pista."

Parlando invece di erogazione del motore, dove si è guadagnato e dove si è perso?

"Davvero questo motore riesce ad unire la peculiarità di una bella schiena ai medi con un poi deciso allungo. Una caratteristica che abbiamo ripreso dalla MotoGP."

Passiamo al telaio. Svolta completa: dal monoscocca al "Front Frame". Perchè questo?

Il monoscocca aveva il vantaggio della leggerezza, ma era anche molto rigido. Troppo in alcune circostanze. In fase di percorrenza - spiega - un telaio molto rigido non aiuta il lavoro delle gomme. Ad angoli molto accentuati le sospensioni in pratica non lavorano più, ed è il telaio che deve flettere. La rigidità aiuta in frenata, situazione dove la precedente Panigale era fortissima, ma poi si perdeva qualcosa in percorrenza. Con la nuova struttura siamo riusciti a migliorare molto nella fase di percorrenza ed ora la moto ha un comportamento meno sottosterzante e non fai fatica a tenere la linea".

Hai girato molto al Mugello, con entrambe le moto. Immagina di fare un giro su entrambe contemporaneamente. Dove è avanti l'una e dove l'altra in tratti per esempio come Correntaio, Bucine e Biondetti?

Alla Bucine (lunga curva da raccordare bene prima del rettilineo, nda)  la V4 è più veloce. In frenata sono simili, ma poi la V4 recupera in fase di piega. Questo perchè quando inizi a puntare il gas e farla scorrere, lei tende a chiudere più la linea. Con la V2 devi lavorare un più' sul manubrio per farla girare. In questa fase il motore controrotante dà una grande mano (come già abbiamo visto sulla MotoGP).

Al Correntaio ( un lungo curvone dove si arriva da una decisa frenata, nda)  forse il V2 è in vantaggio, ma poi nel momento in cui lasci i freni ed inserisci la V4 recupera di nuovo nella riaccelerazione. 

Alle Biondetti (esse molto veloce, nda) siamo sullo stesso livello. La V2 era inarrivabile sui cambi di direzione, con la V4 siamo riusciti a raggiungere più o meno lo stesso livello. Ma non è in questa condizione che l'utente può notare differenze. Il grosso vantaggio per gli appassionati è nella erogazione del motore e la capacità di chiudere la linea."

 

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