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Eicma 2017, Ducati Panigale V4 S: sinfonia da MotoGP

Linee che si rifanno alla bicilindrica, ma la svolta è nel cuore a 4 cilindri a V da 1.103cc. 3 le versioni: 226 i CV dichiarati per la Speciale

News Prodotto: Eicma 2017, Ducati Panigale V4 S: sinfonia da MotoGP

Il nuovo capitolo nella storia Ducati si chiama Panigale V4  la prima moto prodotta in serie dalla Casa bolognese ad essere equipaggiata con un motore 4 cilindri. Un cuore che è strettamente derivato dalla unità che equipaggia la Desmosedici GP. Da tempo foto e numeri vengono sciorinati senza sosta, ma ecco oggi che il nuovo corso Ducati si svela al grande pubblico ufficialmente. Sviluppata in stretta collaborazione con Ducati Corse, sfrutta know-how e tecnologia del mondo racing per essere la moto stradale più vicina in assoluto ad una MotoGP. Alesaggio, ordine di scoppio, arrivano dai mezzi di Dovizioso e Lorenzo. 

CONTINUITA' – Partendo dal design, non si può non notare quanto la nuova V4 riprenda nei tratti gli stilemi della precedente Panigale. Scelta forse che ai più farà storcere il naso, ci si attendeva un prodotto fortemente rinnovato: ma perchè pensionare un design universalmente riconosciuto ed apprezzato e che ha reso la Panigale L2 la "moto sportiva più bella del mondo"?
Qui comunque il lavoro di cesello si nota ugualmente: le prese d'aria maggiorate, un serbatoio (vera opera di scultura) maggiormente sagomato e compatto. Più compatto anche il codino, mentre, spostandoci più in basso si notano i voluminosi silenziatori, con lo schema noto "sottopancia", ma ora più  generosi per attutire le note del quattro cilindri.

CUORE DA CORSA - Il motore Desmosedici Stradale, presentato ormai quasi due mesi fa, è l'ormai noto V4 di 90° a distribuzione "Desmodromica" come il Desmosedici GP, dal quale riprende anche il valore di alesaggio di 81 mm (il massimo consentito dal regolamento tecnico della MotoGP). A questo è stata associata una corsa più lunga (che porta ad una cilindrata totale di 1.103 cm³) per aumentare la coppia ai bassi e medi regimi e ridurre il regime di rotazione massima in modo da rendere più gestibile l’erogazione.

Il nuovo motore ha una potenza dichiarata di 214 CV, a 13.000 giri/minuto, che diventano 226 con scarico Akrapovic in titanio: valori da primato nel segmento delle maxisportive. Motore che a quanto riportato dai dati di coppia dovrebbe essere comunque godibile su strada grazie ad un valore di 12,44 Kgm a 10.000 giri/minuto. Nonostante queste prestazioni il Desmosedici Stradale permette lunghi intervalli di manutenzione che prevedono il controllo del gioco delle valvole ogni 24.000 km.

FRONT FRAME – La V4, come per la precedente Panigale utilizza la soluzione telaistica di tipo "Front Frame", ma qui è ulteriormente evoluto, con bracci in alluminio che stringono in modo più intimo il motore come elemento stressato. Grazie a questa scelta i designer hanno maggiori libertà per definire minori ingombri trasversali e creare una moto snella nella zona di raccordo tra serbatoio e sella per garantire grande libertà di movimento al pilota nella guida sportiva. Attenta progettazione ed uso di materiali leggeri hanno permesso di contenere il peso in ordine di marcia (con il 90% del carburante) per le versioni “S” e Speciale in rispettivamente 195 kg e 194 kg. Questo peso, unito alla potenza di 214 CV, posiziona al vertice del segmento delle sportive la Panigale V4 S con un rapporto potenza/peso di 1,1 CV/kg.

V4S e V4 SPECIALE - Oltre alla Panigale V4 la famiglia si compone di altre due allestimenti: Panigale V4 S, equipaggiata con raffinate sospensioni Öhlins con sistema Smart EC 2.0, ruote forgiate in alluminio e batteria agli ioni di litio, e Panigale V4 Speciale realizzata in serie limitata di 1500 esemplari  e caratterizzata da una livrea dedicata e componenti speciali, quali cerchi forgiati in magnesio e scarico in titanio che portano il peso a secco a soli 164Kg.

DERAPATA CONTROLLATA - Il pacchetto elettronico adottato rappresenta il massimo in termini di sicurezza abbinata al piacere di guida. Grazie alla piattaforma inerziale a sei assi di Bosch, su questa moto sono stati introdotti controlli inediti quali la derapata controllata in frenata, l’ABS Cornering che agisce sul solo freno anteriore con un setup appositamente studiato per la guida in pista e il Quickshift Up & Down con strategia che tiene conto dell’angolo di piega. Tutti questi controlli, sviluppati in pista assieme ai collaudatori e piloti ufficiali Ducati, sono integrati nei tre Riding Mode (Race, Sport e Street) e modificabili tramite il nuovo e innovativo cruscotto TFT .

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