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MotoGP, Marc smaschera Ducati: in Australia hanno parlato di fare gioco di squadra

C'è grande fiducia nel volto dello spagnolo al termine delle libere del venerdì a Sepang: "Dovi primo? Devo pensare solo a me stesso"

MotoGP: Marc smaschera Ducati: in Australia hanno parlato di fare gioco di squadra

Marc Marquez è sempre lì davanti. Sepang non sarà il suo tracciato preferito, ma lo spagnolo si è rivelato una spina nel fianco per Dovizioso, tanto da chiudere alle spalle del forlivese la FP2. Quello che impressiona è soprattutto il passo del portacolori Honda.

“Posso dire di essere felice di questa prima giornata, anche se le sensazioni non state delle migliori – ha detto il 93 – sono stato veloce sia sull’asciutto che sul bagnato. Dovi è stato il migliore– ha aggiunto -però sapevamo fin da subito quale fosse il potenziale della Ducati”.

Nonostante i 33 punti di vantaggio, il cinque volte iridato non cambia approccio.

“Stamani sono sceso in pista con la stessa mentalità di sempre - ha ricordato - abbiamo visto che non ho una base solida, di conseguenza dovrò lavorare. Come ho già detto, riesco ad essere forte sul bagnato, ma mi mancano ancora le giuste sensazioni”.

C’è comunque grande fiducia da parte de pilota di Cervera, che è riuscito a portare la Honda alle spalle della GP17 al pomeriggio.

“Essere nei primi tre è importante alla fine di questa giornata – ha ammesso - tutti i piloti della Ducati sono stati veloci, però io devo pensare soltanto a me stesso e alla squadra, perché il destino del Mondiale è tutto nelle mie mani”.

Non manca poi un accenno ad eventuali ordini di scuderia.

“Ducati già in Australia ha parlato di fare gioco di squadra – ha sottolineato – mentre noi in Honda no"

Marc non intende però  fare calcoli e accontentarsi.

La Ducati ha sempre avuto una marcia in più qua in Malesia  - ha ricordato - ma il mio obiettivo è finire la gara al meglio, puntando alla vittoria, senza dovermi accontentare”.

Non ci sono solo le Rosse di Borgo Panigale da tenere d’occhio, perché la concorrenza è agguerrita.  

C’è anche la Yamaha veloce, così come altri piloti – ha sottolineato - bisogna quindi fare attenzione a tutti. Sarà fondamentale capire dove perdiamo per riuscire a colmare il gap”.

Una cosa è certa: Marc fa come sempre la differenza, perché le altre Honda sono lontanissime dalla vetta.

“Penso abbiano riscontrato i soliti problemi sul bagnato – ha analizzato - quello che conta è la mia posizione, senza pensare a Ducati, Yamaha e le altre Honda”.

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