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SBK, Rinaldi: fortunato io? Carta canta!

Con il titolo vinto in Superstock 1000 il numero 12 del team Aruba Junior zittisce i detrattori: "ed ora voglio la Superbike"

SBK: Rinaldi: fortunato io? Carta canta!

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Michael Ruben Rinaldi ce l’ha fatta e, grazie ad una gara attenta, conservativa, intelligente ed allo stesso tempo grintosa, è riuscito a conquistare il titolo europeo della Superstock 1000, coronando un campionato tutto in lotta con Razgatlioglu e Marino.

Il pilota del team Aruba Junior ha portato a Jerez la sua Panigale sino al sesto posto, più che sufficiente per ottenere un successo finale meritato. Eppure, le ultime gare sono state difficili per il numero 12 ed anche il weekend spagnolo stava prendendo una piega piuttosto storta: “specialmente a Portimao e a Magny-Cours abbiamo avuto qualche difficoltà -ammette Michael- ed io avevo perso il feeling con la moto, non riuscendo a stare nelle posizioni di testa. Nelle qualifiche del sabato di Jerez mi sentivo molto a posto, ma si è rotto un pezzo del radiatore, facendo uscire tutta l’acqua. La bandiera rossa ha poi fermato il turno, impedendomi di entrare per il mio giro veloce”.

Quanto è stato difficile partire dalla quinta fila e recuperare nel gruppo dei rivali?

Molto, perché i rischi di contatti o errori erano tanti, e dietro l’angolo, in ogni curva. Ma, con pazienza ed usando la testa, ho recuperato posizioni, sino ad arrivare alla sesta. A fine gara mi sentivo felice ed anche stanco”.

A chi dedichi questo tuo primo alloro?

Voglio dedicare il successo a tutte le persone che mi sono state vicine nei momenti difficili; perché sai, in quelli facili sono in tanti al tuo fianco, ma è quando la faccenda si fa dura, che si vede chi ti supporta veramente. Di ogni istante del campionato appena vinto, dedico a loro la ciliegina sulla torta”.

Come rispondi ai “soliti maligni” che sostengono tu sia stato fortunato?

Non voglio pensare a loro, oggi. Ho vinto, e credo di essermi meritato questo titolo. Dicono che sia stato fortunato, ma la verità è che ho ottenuto il successo finale grazie a tre vittorie, quattro pole e diversi podi. La fortuna conta, ma in questo caso non c’entra, perché, alla fine, carta canta”.

Ora che sei campione, quale è il tuo prossimo obiettivo?

Io vorrei andare in Superbike, sto parlando con Ducati; per realizzare questo importante progetto, serve mettere a posto ogni ingrediente del piatto finale. Non sarà facile, ma ci stiamo provando”.

 

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