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MotoGP, Petrucci: Dovi è capace di ribaltare i pronostici

"Anche a Phillip Island ho poco da perdere, però Marquez e Andrea non hanno paura di rischiare anche lottando per il titolo"

MotoGP: Petrucci: Dovi è capace di ribaltare i pronostici

Ogni volta che Danilo Petrucci viene invitato alla tradizionale conferenza stampa del giovedì, la platea esplode in una fragorosa risata. Questa volta è capitato dopo una domanda sul suo incontro con l’animale simbolo dell’Australia, “ho preso in braccio un cucciolo, stava per baciarmi ma poi si è ritirato. Non sono facile da baciare neppure per un canguro” ha racconto scherzando il ternano.

Per altro, il pilota Pramac sembra visibilmente dimagrito.

Colpa dei miei problemi allo stomaco, avrò perso 4 o 5 chili - ha raccontato - Sono stato male anche nel volo dal Giappone all’Australia, per fortuna ero pronto con le medicine e ho limitato i danni. L’unica mia preoccupazione è sentirmi debole, a Motegi non ho avuto problemi ma abbiamo sempre girato sul bagnato”.

A Phillip Island sarà tutto diverso e c’è un dubbio che Danilo dovrà risolvere prima di scendere in pista.

Se usare o no la nuova carena, quella con le appendici aerodinamiche - ha spiegato - Ci sono dei pro e dei contro da valutare, perché usando la nuova aerodinamica avrei un vantaggio nelle curve veloci, avendo più carico sull’anteriore, ma potrebbe risultare una svantaggio nei cambi di direzione veloci e se ci fosse vento forte. Dovremo capire che scelta fare, perché vorrei partire con una soluzione e continuare così”.

Poi potrebbe piovere, un’eventualità che a Petrucci non dispiace.

Come a Motegi, non ho niente da perdere e voglio sfruttare ogni occasione - ha ricordato il podio giapponese - Posso prendermi dei rischi, ma anche Marquez e Dovizioso lo faranno anche se stanno lottando per il titolo”.

La pista australiana evoca ricordi contrastanti a Danilo.

È un circuito che mi è sempre piaciuto, con la CRT avevo fatto dei buoni risultati ma con la Ducati non ho raccolto un granché. Sono troppo aggressivo col gas e per questo metto in crisi la gomma, ma cercherò di sfruttare i dati di Lorenzo e Dovizioso per migliorare”.

A proposito di Andrea, il ternano ha detto la sua sulla lotta al vertice.

“Sia Marquez che il Dovi sono molto forti e nessuno dei due ha paura di rischiare - la sua opinione - Sarà un battaglia all’ultimo sangue, perché un Andrea così forte nessuno se lo aspettava e in Giappone ha dato un segnale fortissimo a Marquez. Marc a Phillip Island è molto veloce ma Andrea ha stupito tutti usando la sua intelligenza anche su piste in cui solitamente faticava. Anche se non è il favorito è già riuscito a ribaltare i pronostici.

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