Tu sei qui

MotoGP, Pazzo Dovizioso, piega Marquez all'ultima curva

Vittoria in stile Austria per il forlivese, 3° Petrucci davanti alle due Suzuki, disastro Yamaha, 9° Vinales è addio al Mondiale, a terra Rossi

MotoGP: Pazzo Dovizioso, piega Marquez all'ultima curva

Vada come vada, ma una cosa è certa: Andrea Dovizioso non ci vuole proprio rinunciare a questo titolo Mondiale. Nonostante i sedici punti incassati ad Aragon e la partenza dalla nona casella in griglia, sotto la pioggia battente del Sol Levante il forlivese abbina classe, velocità e un pizzico di follia, quanto basta per tornare al successo dopo Silverstone.

Il copione del Twin Ring rispecchia quello di metà agosto al Red Bull Ring. Anche in questo caso Andrea ha dovuto lottare fino all’ultima curva con Marc Marquez, uscendo nuovamente vincitore. Lo spagnolo intravedeva il successo, ma nel giro conclusivo una sbandata ha compromesso la sua prestazione, lasciando strada aperta all’alfiere di Borgo Panigale: “Sono arrivato nel finale con le gomme consumate – ha detto il forlivese – quando ho visto l’errore di Marc ho cercato di avvicinarmi. La curva dieci è stata perfetta. Poi nel finale sappiamo bene che lottare con Marc non è mai semplice, ma sono comunque felice per questo risultato”.

Al 93 non resta che consolarsi con la seconda piazza: “E’ stata una gara fantastica, bellissimo vedere questa lotta tra i primi due del Campionato – ha detto lo spagnolo – purtroppo nel finale ho commesso qualche errore di troppo, inoltre la Ducati si è rivelata molto più veloce sul rettilineo”.

Sul podio del Twin Ring anche Danilo Petrucci, che nella prima parte di gara ha tentato la fuga: “Ho cercato di sfruttare l’extra soft – ha detto il pilota di Terni – sono andato in fuga, però poi il posteriore si è consumato troppo velocemente”.

In quarta posizione sorprende la Suzuki di Andrea Iannone, seguito dal compagno Alex Rins, quest’ultimo alla migliore prestazione nella top class. Poi la Rossa di Lorenzo in rimonta davanti all’Aprilia di Aleix Espargarò e la M1 di Zarco. Disastro invece in casa Yamaha, con Vinales soltanto nono alle spalle di Zarco e Rossi addirittura finito a terra, causa highside senza riportare conseguenze.

LA CRONACA – Allo spegnimento dei semafori Marquez è una fionda, tanto da lasciare sul posto Zarco e Petrucci, prendendosi la vetta della corsa. Lo spagnolo sembra in grado di sfuggire, ma Lorenzo si porta subito negli scarichi della Honda, infilandolo al secondo passaggio. I due connazionali devono poi fare i conti con la Ducati di Petrucci, che in un solo colpo si mangia entrambi, salendo al comando della gara. Il pilota umbro comanda quindi davanti a Lorenzo e Marquez, poi Dovizioso seguito da Zarco e Iannone. In nona e decima piazza le Yamaha di Rossi e Vinales, braccati dalla Honda di Pedrosa.

Quando mancano 21 giri alla bandiera a scacchi, Petrucci ha un margine di un secondo e mezzo nei confronti di Marquez, che nel frattempo si è sbarazzato di Jorge Lorenzo. Il 99 sembra essere in netta difficoltà, a tal punto da perdere terreno dalla vetta. Marquez occupa la seconda piazza in piena bagarre con Andrea Dovizioso, mentre sale al quarto posto un sorprendente Andrea Iannone, infilando la Yamaha Tech3 di Zarco. Da registrare nelle retrovie le cadute di Crutchlow e Abraham, con l’alfiere LCR che riesce comunque a ripartire.

Mentre le Rosse di Petrucci e Dovizioso brillano, quella di Lorenzo fatica a tenere il passo, scendendo addirittura in ottava posizione alle spalle dell’Aprilia di Aleix Espargarò. A mettere nel mirino la GP17 del maiorchino è Valentino Rossi, che in curva 1 trova il varco vincente per passarlo. Il Dottore prova a lasciare sul posto l’ex compagno, ma in curva otto finisce a terra, vedendo finire in anticipo la propria gara. In ottava piazza ci sale allora Maverick Vinales, anche se la M1 dello spagnolo incassa quasi due secondi al giro.

I riflettori sono tutti puntati sui piani alti della classe, dove Marquez accorcia nei confronti di Petrucci, portando il proprio distacco a soli sette decimi. Ad insidiare la coppia di testa c’è anche Andrea Dovizioso, separato di mezzo secondo dal 93 della Honda. Occhio poi ad Alex Rins, capace di scalzare Iannone dal quinto posto e mettere nel mirino la Yamaha di Zarco.

A 12 tornate dalla conclusione si accenda la bagarre per la vetta. Marquez decide infatti di rompere gli indugi, passando Petrucci in curva 11. L’alfiere Pramac deve poi cedere il passo anche a Dovizioso che si mette alla rincorsa della Honda numero 93. I due rivali sono separati da soli quattro decimi, col forlivese che non intende mollare la presa. Nuovamente a terra Cal Crutchlow, la cui corsa giunge al termine.

A sei giri dal termine Dovizioso sigla il giro veloce della gara, incollandosi alla Honda di Marquez. Riesce a trovare anche il varco giusto per entrare e prendere il comando della corsa, rifilando al 93 oltre mezzo secondo in una sola tornata. Dietro c’è da registrare il sorpasso di Iannone su Zarco che vale il quinto posto alle spalle di Rins. Lorenzo si riprende invece l’ottava piazza ai danni di Vinales.

Dovizioso prova ad andare in fuga, ma Marc non lo lascia sfuggire e nel finale inizia un corpo a corpo tra i due. Il 93 trova il varco sotto il tunnel per riprendersi la vetta. Sembra essere la mossa vincente, ma con questo Dovi  non bisogna dare nulla per scontato. All’ultimo giro il forlivese si riporta sotto, riprendendosi la leadership in curva 11. Il portacolori Honda tenta un attacco alla disperata all’ultima curva in stile Austria, ma non c’è nulla da fare, perché la vittoria Ducati è cosa fatta. Sul podio anche Petrucci, mentre quarto Iannone seguito Rins e Lorenzo che sale fino al sesto posto, davanti all’Aprilia di Aleix Espargarò e la M1 di Zarco. Da registrare nel finale la caduta di Bautista e il ritiro di Pedrosa.   

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti