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MotoGP, "Bistecca": così creiamo il software che fa volare Dovi

Parla Gabriele Conti, stratega dell'elettronica: Ducati protagonista? Nessuna rivoluzione, si lavora tutti in un'unica direzione

MotoGP:  "Bistecca": così creiamo il software che fa volare Dovi

La vittoria di Motegi rilancia prepotentemente le quotazioni iridate di Andrea Dovizioso e della Ducati GP17. Con il sigillo sul "Twin Ring" (condito dal terzo posto di Danilo Petrucci) è arrivata la quinta vittoria stagionale, un bel segnale che spazza via qualche nuvola che sembrava addensarsi dopo il settimo posto di Aragon dello stesso Dovizioso. In generale comunque in questa stagione la Ducati sembra aver ormai raggiunto quell'equilibrio che gli consente di essere protagonista, sempre. Tanto che la GP bolognese sembra oggi la moto più in palla del lotto.

Dietro questa maturazione ci sono certamente i piloti con le loro indicazioni sullo sviluppo, ma anche l'opera degli uomini ai box. Come Gabriele Conti lo stregone del software, 44 anni soprannominato "Bistecca", che è colui che "annusa" l'aria prima del weekend per poi, insieme ai piloti, andare ad impostare le mappe che verranno utilizzate in gara, in modo da adattare la moto alle diverse esigenze.

Un compito non facile il suo:"Non è mai facile, soprattutto con le condizioni che cambiano. Il nostro lavoro è  quello di cucire meglio la moto addosso al pilota, ma anche dargli la possibilità di scegliere e poi giocare con le mappe. Se fai le mosse giuste prima della gara, lui sa cosa aspettarsi da ogni configurazione quando poi è in pista."

Oggi cosa pensavi prima della partenza?

"Cercavo di capire meglio le condizioni meteo. Quando ho visto che non pioveva più ero preoccupato, pensavo dovessimo soffrire. In condizioni stabili, in genere riusciamo ad essere veloci. Se cambia qualcosa diventa più complicato impostare una strategia."

Come vedi le prossime tre gare da qui alla fine del campionato?

"Tutto può essere. E' difficile fare delle previsioni: a Barcellona, per fare un esempio, dovevamo essere svantaggiati, ma poi abbiamo vinto. Sulla carta per Sepang e Valencia dovremmo essere messi bene, Australia un po' meno. Ma dipenderà poi dai vari fattori, come meteo, gomme..."

A cosa è dovuto secondo te il salto che Ducati ha avuto quest'anno?

"Nessuna rivoluzione, ma abbiamo concentrato meglio gli sforzi tutti verso un'unica direzione. Come italiani questo non è sempre facile, ma grazie a Gigi (Dall'Igna) ci siamo riusciti. Con Dovizioso poi è facile non perdersi, con lui non abbiamo mai deviato dalla linea impostata."

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