MotoGP, Rossi: le slick? l'unico azzardo possibile

"Con poca acqua sull'asfalto non sarei stato veloce neppure con le rain. Se avessimo la M1 2016? Non vinceremmo comunque"

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Quando Valentino, in qualifica, è uscito con gomme slick con la pista ancora bagnata in tanti hanno strabuzzato gli occhi. Aveva smesso di piovere e sull’asfalto c’era qualche traccia asciutta, ma il rischio sembrava di essere troppo grande. Rossi ci ha provato, due giri cronometrati per rientrare per mettere le rain e un solo giro a disposizione per tentare di mettere in bacheca almeno un tempo utile.

Il Dottore è momentaneamente impazzito? Non esattamente. “Ho fatto quella scelta per due motivi - spiega - La prima è che dopo le FP4 avevo capito di soffrire troppo con poca acqua sull’asfalto, la seconda è che tutto sommato era una mossa che poteva starci”.

Però…
In alcuni punti la pista era ancora troppo bagnata, le gomme sono scese di temperatura e non c’è stato verso di rialzarla. Ho deciso di rischiare, vedevo qualche traiettoria asciutta ma non è stato abbastanza”.

Col senno di poi è tutto semplice.
Mi sembrava che l’asfalto fosse molto vicino ad asciugarsi, ma faceva troppo freddo e infatti anche dopo mezz’ora la pista era ancora bagnata. È come un cane che si morde la cosa, se con le slick vai piano quelle si raffreddano e non funzionano. Ci ha provato anche Marquez e gli è successa la stessa cosa. È stata una scelta sbagliata.

Non potevi rientrare prima invece di fare due giri cronometrati?
Sì, ma volevo vedere se c’era una progressione e non c’è stata. Anche Marquez è stato lontano dai tempi fatti con le rain”.

Delle qualifiche con gomme rain non potevano portare a un risultato migliore?
Forse, ma non avrei potuto fare comunque tanto meglio, magari un 9° posto. È un peccato perché al mattino ero andato bene, eravamo riusciti a migliorare molto il setting e non dico che questo mi avesse sorpreso, ma ero contento. Però la pista era in altre condizioni, molto più bagnata. Nelle FP4 sono anche caduto, per fortuna senza farmi male. Ero con la moto con il miglior setting, ho fatto di tutto per riportarla ai box per le qualifiche ma poi ho scoperto che era troppo danneggiata per usarla”.

Cosa speri per domani?
Una gara sotto l’acqua, in quelle condizioni potrei essere competitivo. Partire 12° complica le cose, secondo me la strategia giusta sarà quella di stare calmi ma soprattutto capire che condizioni dovremo affrontare”.

La beffa è vedere la vecchia Yamaha in pole position con Zarco?
Johann è stato molto bravo, ha sfruttato bene una moto che è veloce in quelle condizioni. Il suo tempo non sarebbe stato comunque alla mia portata”.

Una provocazione: se aveste iniziato la stagione tenendovi la M1 2016…
Non credo che avremmo più punti a questo punto della stagione. Poi l’obiettivo è continuare a migliorare anno dopo anno, per questo dobbiamo essere bravi e lavorare sodo per il prossimo”.

Lavorare in quali aree?
Sia sull’elettronica che sulla ciclistica, l’obiettivo è consumare meno la gomma posteriore e abbiamo qualche idea su come riuscirci. Il punto è che rispetto allo scorso anno sia Honda che Ducati hanno fatto un grosso passo in avanti, anche per questo dico che avessimo usato la vecchia moto non avremmo vinto comunque”.

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