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MotoGP, FP1: Marquez incanta sull'acqua, 2° Espargarò su Aprilia

A Motegi Redding è 3°, 5° Dovizioso e 4° Lorenzo (protagonista di un incidente causato da Crutchlow). Solo 19° Rossi

MotoGP: FP1: Marquez incanta sull'acqua, 2° Espargarò su Aprilia

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La pioggia battente ha caratterizzato anche il turno della Top Class, in pista per i 45 minuti valevoli per le prime prove libere del Gran Premio del Giappone. A sfruttare meglio di tutti le Michelin da bagnato montate sulla sua Honda RCV è stato Marc Marquez che, addirittura, toccava con il gomito a terra in diversi punti della pista.

1’55”418 il tempo del catalano Campione in carica, apparso il pilota davvero più disinvolto in queste difficili condizioni di aderenza e visibilità; Marc ha comandato tutto il turno in testa alla classifica dei cronologici e l’unico problema per lui è stato un lungo in frenata alla Curva 1, controllato senza cadere nella sabbia.

Grandissima prestazione per l’Aprilia numero 41 di Aleix Espargarò, velocissimo con la RS-GP su pista allagata: nemmeno nove decimi di ritardo per il portacolori di Noale da Marquez e stile di guida aggressivo e preciso, che potrebbe regalargli il primo podio stagionale nella gara di domenica.

Scott Redding ama la pioggia ed il terzo tempo finale -ad un secondo abbondante dalla vetta- dimostra come il britannico voglia finire al meglio la sua avventura nel team Pramac Ducati, prima del passaggio in Aprilia.

Quarto tempo finale segnato da Jorge Lorenzo, vittima di un incidente causato da Cal Crutchlow, che ha perso la sua Honda in staccata, centrando la Desmosedici GP del maiorchino; entrambi i piloti sono finiti a terra e, dopo essersi rialzati, hanno inscenato un piccolo battibecco mentre uscivano a piedi dalla sabbia. Cal infatti rimproverava a Jorge di essere in traiettoria andando troppo piano. Jorge ha riportato nella caduta una contusione al metacarpo sinistro, nulla di grave.

Andrea Dovizioso apre il suo weekend a Motegi con il quinto tempo, ad un secondo e tre decimi circa da Marquez; ormai sappiamo come il forlivese porti avanti a brevi e metodici passi il suo lavoro, prima dell’attacco nelle qualifiche del sabato; sesto tempo per il francese Zarco con la migliore Yamaha in pista; prima di cadere, Crutchlow era settimo e così ha finito.

Ottavo tempo per la Suzuki di Alex Rins, con una nuova ed evidente carenatura aerodinamica che, considerata la scia d’acqua lasciata dalle moto, faceva sembrare la GSX-RR un pescegatto giapponese. Nono e prudente Maverick Vinales con la prima Yamaha ufficiale, seguito dalle due KTM di Smith e Pol Esparagarò.

Danilo Petrucci ha accusato un guasto tecnico sulla sua Ducati Pramac nelle battute iniziali, ed è stato costretto a raggiungere i box di corsa, finendo il turno al dodicesimo posto nella lista; tredicesimo con tuffo a terra il tempo di Iannone, su una Suzuki dotata di un nuovo forcellone; quindicesimo crono per il debuttante giapponese Kohta Nozane, incastrato tra le due Ducati Avintia di Barbera e Baz, due piloti che saluteranno la MotoGP a fine stagione; gran ritardo dalla vetta per Valentino Rossi, diciannovesimo a più di 3 secondi da Marquez. Il Dottore è entrato ed uscito dal box Yamaha più volte, alla ricerca del set up ottimale per la sua M1, apparentemente non trovato.

Lento anche Pedrosa, ventesimo con la Honda HRC, dopo di lui abbiamo Tito Rabat, il ceco Carel Abraham e i due piloti locali Nakasuga ed Aoyama, quest’ultimo sulla RCV dell’infortunato ed assente Miller.

 

 

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