Tu sei qui

MotoGP, Dovizioso: bisogna attaccare ma usando la testa

"Negli ultimi GP non mi sono risparmiato. Può ancora succedere di tutto, Marquez e Vinales non sono gli unici avversari"

MotoGP: Dovizioso: bisogna attaccare ma usando la testa

Sta arrivando un momento caldo del campionato”, Dovizioso riassume quello che tutti pensano all’arrivo a Motegi. Ci sono ancora 100 punti da assegnare e la classifica “è ancora molto corta, anche se non come in precedenza”. Questo significa che per puntare al titolo bisogna sparare colpendo sempre il bersaglio e, contemporaneamente, avere una mira migliore degli avversari.

Tutti andranno all’attacco in ogni gara, bisogna avere quell’atteggiamento, ma allo stesso tempo si deve rimanere tranquilli. Attaccare sì, ma usando la testa - sottolinea Andrea - Non so se potrò giocarmi il titolo fino alla fine, ma di sicuro ci proverò”.

Le incognite da affrontare sono tante.

Perché ci sono tanti piloti veloci che potranno stare davanti o tra me, Marquez e Vinales - continua - Penso a Valentino e Pedrosa, quindi bisognerà sapere anche gestire tutte queste situazioni. Ci sono tanti punti e la classifica è abbastanza corta, per questo dico che tutto può succedere”.

Quindi qual è la strategia?

Nelle gare in cui ho vinto, non ero semplicemente superiore a tutti ma sono riuscito a gestire bene la gara. Bisogna continuare su questa linea” risponde.

Le ultime due gare non sono però andate bene e il Dovi è stato al centro di qualche critica.

Mi fa piacere che la gente si aspetti di vederci sempre lottare vittoria, ma non è possibile farlo ogni volta - dice - Negli ultimi GP non mi sono risparmiato, non ho guidato di conserva, semplicemente non era possibile fare di più, dall’esterno non è possibile sapere tutto. Io sono iper soddisfatto di essere in questa situazione a questo punto della stagione, significa che stiamo stati bravissimi”.

A Motegi però in tanti si aspettano di vedere di nuovo una Ducati che si gioca la vittoria, perché in Giappone storicamente la Desmosedici è sempre andata bene.

So che dobbiamo stare davanti per recuperare punti, ma può succedere di tutto - sottolinea - Dall’altra parte mi sento molto tranquillo questa è una pista che mi piace e possiamo essere competitivi”.

Fin qui la teoria ma la pratica dice che pioverà.

Nelle ultime gare sotto l’acqua non siamo stati veloci come negli anni passati, ma potrebbe essere una buona occasione per lavorare su questo punto - Andrea vede il bicchiere mezzo pieno - So che la Honda è migliorata e soprattutto Marquez è in gran forma, Vinales ha avuto alti e bassi ma abbiamo visto quanto sia forte quando è a posto. Ripeto, può succedere di tutto”.

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti