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MotoGP, Marquez, Dovi e Vinales: si ricomincia da 3

È il numero dei pretendenti al titolo ma anche delle gare che compongono la trasferta nel Far East, in Giappone, Australia e Malesia

MotoGP: Marquez, Dovi e Vinales: si ricomincia da 3

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La margherita della MotoGP ha ancora 4 petali da sfogliare, tanti quanti i Gran Premi che mancano alla fine dell’anno. Vinco o non vinco? è la meno romantica versione in cui i piloti si esibiscono in partenza per il trittico nel Far East. Motegi, Phillip Island e Sepang, le tre gare di fila, una dietro l’altra come gli shot al bar e, in questo caso, chi rimarrà in piedi avrà buone probabilità di portarsi a casa il trofeo grosso a Valencia, se non prima.

La tripletta si vive come fosse un unico lungo Gran Premio in tre round, perché non lascia spazio per errori. Un piccolo infortunio e le conseguenza possono essere pesantissime. Serve un fisico ben preparato, non essendoci tempo per allenarsi normalmente e dovendo fare fronte al fuso orario. Anche la mente deve essere forte, per mantenere la concentrazione. Inoltre serve buona capacità di adattamento, perché le temperature cambiano tanto da pista a pista e la pioggia è sempre un’ospite che arriva a prescindere che la si sia invitata o meno.

Marquez arriva con nelle sue valige 16 punti di vantaggio su Dovizioso, un piccolo tesoretto che fa sempre comodo, e 28 su Vinales. Abbastanza per guardare alla trasferta con tranquillità ma non per sentire il fiato degli avversari sul collo. Marc, dall’alto della classifica, è il favorito ma sulla carta a chi sorridono le 3 piste?

Facciamo affidamento alle statistiche e prendiamo in esame le ultime 10 edizioni di ogni GP. A Motegi Honda e Yamaha hanno vinto 4 volte e Ducati 2. La Rossa pareggia con Honda a Phillip Island con 4 successi a testa (6 firmati Stoner) mentre Yamaha insegue a 2. Infine c’è la Malesia dove l’equilibrio regna sovrano: 4 centri per Honda, 3 per Ducati e Yamaha.

Fin qui abbiamo parlato di moto, ma i piloti hanno il loro (importante) peso e allora lo scorso anno fu Marquez a vincere a Motegi, mentre Dovizioso trionfò a Sepang. Se poi guardiamo ai test invernali, fu Vinales a spuntarla su tutti in Malesia e in Austrialia, con Marc sempre alle sue spalle.

Se poi a questa teoria si aggiunge la pratica con le Michelin capaci di muovere l’ago della bilancia a seconda dei circuiti e i progressi delle varie moto nell’anno, le previsioni diventano impossibili. Infatti nessun pilota di è arrischiato a farne, preferendo non preoccuparsi e vivere alla giornata.

Anche perché, ancora, non tutto è nelle loro mani, con un bel gruppo di piloti che può intromettersi nella lotta e sparigliare un altro po’ le carte. Rossi, Lorenzo e Pedrosa i nomi da tenere d’occhio, ma senza dimenticarsi Crutchlow, Petrucci, Zarco e perfino Folger, tutta gente che ha già fatto vedere di potere salire sul podio in questa stagione.

Da spettatori, bisognerà solo sobbarcarsi qualche sveglia puntata prima del solito e godersi prove e gare alla luce dell’alba. Chi bacerà il sole al termine di queste tre settimane non è ancora scritto.

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