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Moto3, Fenati ritrova la vittoria a Misano, 3° Di Giannantonio

Trionfo in solitaria per l'ascolano davanti a Mir, 5° Bulega, 10° Migno in una gara ad eliminazione, solo quindici i piloti al traguardo

Moto3: Fenati ritrova la vittoria a Misano, 3° Di Giannantonio

La pioggia e il bagnato hanno messo a dura prova i piloti della Moto3 a Misano. La gara della minima cilindrata si è infatti rivelata una corsa a non cadere, dove Romano Fenati si è dimostrato semplicemente impeccabile. A distanza di oltre quattro mesi dal trionfo di Austin, il marchigiano riscopre il sapore della vittoria.

Un successo frutto di intelligenza e costanza, in cui l’ascolano non ha commesso la minima sbavatura, prendendo da subito in mano la leadership e facendo il vuoto: “Le condizioni meteo erano al limite – ha detto il vincitore – all’inizio c’era molta acqua, poi è diminuita. Preferivo una corsa asciutta, però ho dimostrato di essere forte – ha aggiunto - mantenendo il vantaggio e gestendo il margine”.

Tra coloro che hanno rischiato di finire a terra c’è stato anche Joan Mir. Al settimo giro l’alfiere Leopard ha evitato un highside, perdendo però diverso tempo. È in quel momento che Fenati è scappato, lasciando allo spagnolo la consolazione del secondo posto:  “E’ stata una gara pazza, dato che la pista era davvero difficile – ha commentato il leader del Mondiale  - sono contento per il risultato, oggi Fenati era imbattibile”.

Peggio è andata senza dubbio a Jorge Martin, a terra quando era in lotta per il secondo posto a metà gara. Sale quindi sul podio Fabio Di Giannantonio, che ha dovuto fare con il pressing di Canet, anche lui caduto a quattro giri dalla bandiera a scacchi: “Purtroppo l’aderenza non era ottimale – ha sottolineato il capitolino - di conseguenza ci voleva poco per sbagliare. Ho cercato di rimanere calmo e alla fine eccomi sul podio”.

In quarta posizione Oettl, seguito da Bulega e Bendsneyder, mentre decimo Andrea Migno. Come detto non sono mancate le cadute, oltre quindici i piloti finiti a terra. Tra questi troviamo Antonelli, Bezzecchi, Bastianini, Norrodin, Kornfeil, Mc Phee, Guevara, Arbolino, Zannoni, Toba, Dalla Porta.

LA CRONACA – Al via Jorge Martin riesce a mantenere la leadership, mentre Fabio Di Giannantonio bracca da vicino il pilota spagnolo, seguito da Joan Mir e Romano Fenati. Guadagna due posizioni Enea Bastianini, che sale in sesta posizione alle spalle di Bo Bendsneyder.

La corsa non è nemmeno iniziata, che dopo un solo giro Di Giannantonio arriva lungo, retrocedendo al settimo posto. Tutto quindi da rifare per il capitolino che marcava stretto Jorge Martin. Anche quest’ultimo è protagonista di una sbavatura, che permette a Romano Fenati e Joan Mir di annullare il gap. Davvero sfortunato Enea Bastianini, che finisce a terra alla curva 1. Nei primi dieci sale quindi Bulega, mentre quindicesimo Antonelli.

Dopo soli tre giri Romano Fenati rompe gli indugi, infilando sul rettilineo Jorge Martin e prendendosi la vetta ai danni dello spagnolo. Il marchigiano prova a scappare, mentre alle sue spalle l’alfiere Gresini commette un lungo che lo fa retrocedere in terza piazza. Stessa sorte anche per Joan Mir, che evita con  una manovra al limite un highside, perdendo diversi secondi.

I due connazionali si ritrovano quindi con un gap di quasi dieci secondi da Fenati, mentre finiscono a terra Norrodin, Dalla Porta e Kornfeil. La lista delle cadute non accenna ad arrestarsi, perché ne fanno le spese anche Antonlli, Guevara, Rodrigo, Bezzecchi e McPhee. Come se non bastasse, nuovamente giù anche Enea Bastianini.

Quello di Misano è un Gran Premio ad eliminazione e a quindici giri dalla conclusione ecco l’ennesimo colpo di scena, con Jorge Martin che finisce a terra in curva 1. Ne approfitta allora Fabio Di Giannantonio per salire al terzo posto seguito da Oettl, Canet e Bulega, mentre nono Arbolino braccato da Migno.  

A dieci giri dal termine il vantaggio di Romano Fenati su Mir è di ben 20 secondi, mentre Di Giannantonio deve fare i conti con Aron Canet, che cerca di scalzarlo dal podio. Perde invece terreno Bulega, che accusa oltre sette secondi da Oettl, mentre termina a terra Tony Arbolino a  causa di un highside.

La gara è scritta e Romano Fenati ritrova la vittoria a Misajo, precedendo Joan Mir. Sul podio anche Fabio Di Giannantonio, mentre finisce a terra a quattro tornate dal termine fine Aron Canet. Oettl sale quindi al quarto posto seguito da Bulega. Arriva al traguardo spinto dal proprio tecnico Pulkkinen, ma lo sforzo è stato vano, dal momento che il finlandese è stato estromesso dalla classifica.  

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