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MotoGP, Jarvis: Rossi ad Aragon? solo se potrà stare coi primi

"Penso che non verrà se non potrà lottare per le prime 5 o 6 posizioni. Il possibile sostituto? abbiamo due tester e i piloti SBK"

MotoGP: Jarvis: Rossi ad Aragon? solo se potrà stare coi primi

La domanda che tutti gli appassionati si fanno da giorni è: riuscirà Valentino a correre ad Aragon? A tre settimane dall’infortunio con la moto da enduro, un recupero in tempo per gara spagnola sarebbe possibile ma anche molto difficile.

Neanche Lin Jarvis, Managing Director di Yamaha, ha la risposta: “non ci sono piani al momento, posso dire che Valentino sarà ad Aragon se sarà convinto di potere guidare e correre - ha detto - Girare per il circuito non è di nessun interesse, non penso che verrà se non potrà stare nelle prime 5 o 6 posizioni. Ce la farà? Vedremo, i dottori hanno detto che i tempi di recupero sono più lunghi, ma gli sportivi fanno cose estreme”.

Lorenzo, ad Assen nel 2013, lo aveva dimostrato rientrando dopo poche ore da un’operazione alla clavicola.

Penso che la situazione di Valentino sia un po’ diversa - ha osservato Jarvis - Naturalmente vorrà fare un test su una moto nel caso volesse tornare ad Aragon, probabilmente su una R1. Non so se ce farà, dipende dalle sue sensazioni, dal dolore, da come andrà la fisioterapia, da tante cose”.

Nel caso Rossi non riuscisse nell’impresa, Yamaha dovrebbe pensare per regolamento a un sostituto per il GP.

Abbiamo quattro candidati per sostituirlo: i due tester in Giappone, Nakasuga e Nozane, e i piloti SBK, Alex Lowes e Michael van der Mark. Nozane avrebbe molta pressione sulle spalle buttandolo nella tana dei leoni, mentre Nakasuga ha molta esperienza e fece un grande lavoro quando sostituì Lorenzo a Valencia”, salendo sul podio.

Parlando dell’incidente, Jarvis non punta il dito contro Valentino.

Per me è molto difficile criticarlo per essere caduto facendo enduro, considerati i miei trascorsi - ha scherzato ricordando un suo infortunio nella stessa specialità - Ho sempre creduto che non si possono tenere i piloti nella bambagia, è nella natura delle cose. Cosa potrebbero fare? Non possono guidare una MotoGP e quindi devono usare metodi di allenamento alternativi. Guidare al Ranch, una moto da enduro o da cross sono cose diverse. Guidare in circuito riserva meno sorprese, l’enduro di più e non credo, personalmente, che sia il migliore allenamento per la MotoGP. Però Valentino fa tanti allenamenti diversi e le cose vanno così”.

Infine, il boss di Yamaha non crede che avere un solo pilota su cui puntare sia un vantaggio per il Mondiale.

È meglio avere due pallottole da sparare che una sola - ha detto - Non vedo nessun aspetto positivo, l’unica differenza è che avendo per il momento solo due nuovi telai lo abbiamo potuti dare entrambi a Maverick qui a Misano. Quindi qui Vinales ha avuto un piccolo vantaggio”.

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