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Moto2, Pasini: un giro in più e sarei riuscito a vincere

Morbidelli: "Il terzo posto? Un'occasione persa. Ci sono gare dove non accontentarsi, ma vincere e Silverstone era una di quelle"

Moto2: Pasini: un giro in più e sarei riuscito a vincere

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Ci è mancato davvero poco per rivedere Mattia Pasini sul gradino più alto del podio in occasione della gara di Silverstone. Nonostante un avvio in salita, il pilota romagnolo è emerso sulla lunga distanza, mettendo gli avversarsi nel mirino e infilandoli uno dopo l’altro. Nel finale ha tentato il colpaccio su Nakagami, ma i sette decimi che lo separavano dal giapponese erano troppi da colmare.  

La strategia era quella di provare a vincere, ma non è stato abbastanza – ha detto l’alfiere Italtrans- penso sia stata una bella gara, soprattutto la seconda parte, dato che riuscivo a essere competitivo, avvertendo la giusta fiducia con la moto”.

Per Pasini Silverstone si è rivelata una gara tutta alla rincorsa.

Peccato davvero per i primi giri – ha ricordato – al via la moto si è impennata, in seguito ho perso oltre  due secondi, tra l’altro Marquez è stato fin troppo bravo a tagliarmi la strada. Sapevo comunque di essere forte nella seconda metà di gara – ha proseguito – infatti ho avuto pazienza e vedevo che riuscivo a prendere gli altri piloti. Ci sarei riuscito anche con Nakagami, ma serviva un giro in più (sorride)”.

Il pilota adesso è sesto nel Mondiale, ma lui vuole sognare in grande, mantenendo comunque i piedi ancora a terra.

Lottare per terzo posto in Campionato sarebbe bellissimo, però dobbiamo lavorare gara per gara, dato che il Mondiale è ancora lungo. Peccato per l’inizio di stagione, dove ho collezionato troppi zeri”.

Tra le curiosità, Pasini spiega il motivo per cui il padre lo chiami Bacarospo.  

“La nostra famiglia è come i Simpson – ha svelato - mio papà è Homer, mentre io sono Bart, mia sorella Lisa. Una volta è capito addirittura di vestirci come loro”.   

In Inghilterra ci sono due bandiere tricolori a brillare in Moto 2. Oltre a quella di Pasini, vietato scordarsi di Franco Morbidelli. L’avvio di gara sembrava preannunciare l’ennesimo trionfo del romano di Tavullia, invece ci si è dovuti ricredere.

“Quella di Silverstone è stata un’occasione persa per me – ha commentato il portacolori Marc VDS - perché nei primi giri ero veloce e sono riuscito a scappare, potendo addirittura vincere la corsa”.

Poi qualcosa è andato storto.

Dopo la caduta di Alex non sono più riuscito a essere veloce e avere il ritmo – ha ricordato - ma sono comunque soddisfatto del risultato e dei punti conquistati nei confronti di Luthi”.

C’è comunque un pizzico di amarezza nel volto di Morbidelli ed è ben evidente.

“Volevo vincere anche in questa occasione, infatti il terzo posto non è proprio il risultato che sognavo – ha svelato - in questo Campionato ci sono momenti dove accontentarsi e altri dove attaccare, Silverstone era una gara dove guadagnare”.

Adesso la mente è già proiettata alla gara di Misano.

La pressione per quella gara la sento già da gennaio  (sorride)– ha concluso – ci saranno i nostri tifosi e darò il massimo”.  

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