Iannone e Belen si difendono: paura di un rapimento

La versione della coppia su quanto successo sul volo per la Grecia: "nessuna sigaretta, lo hanno confermato anche i poliziotti"

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Belen e Iannone si sono difesi raccontando la propria versione su quello che è successo sul volo che da Ibiza li stava portando a Creta. Il comandante aveva sostenuto che la showgirl avesse acceso una sigaretta facendo scattare gli allarmi, da qui l’atterraggio di emergenza a Lamezia Terme nella notte tra giovedì e venerdì scorsi.

Era una sigaretta elettronica” si è difesa la coppia in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. Semmai Belen e Iannone si sono sentiti vittime del comportamento del comandante. “Ha chiuso la porta e non ha voluto più parlare con noi. Non sapevo dove ci stesse portando, mi pareva di essere al centro di un sequestro. In gara con le moto si rischia sempre, ma non ho mai avuto paura come l’altra sera” ha spiegato Andrea.

A sostenere la versione dei due ci sarebbe anche una lettera della compagnia in cui si dissocia “dalle azioni e dalle scelte del comandante”.

Belen ha anche sostenuto di avere chiesto ai poliziotti dell’aeroporto di Lamezia Terme di verificare la presenza di sigarette e loro hanno confermato di non averne trovate, “quindi cade tutta l’accusa” ha detto.

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