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MotoGP, Rossi: se Yamaha mi sta a sentire, andrà meglio

Anche Vinales ha usato la nuova carena dopo Valentino. "Gli faccio da collaudatore" scherza, sulle qualifiche: "la gomma non funzionava"

MotoGP: Rossi: se Yamaha mi sta a sentire, andrà meglio

Per capire se Valentino è soddisfatto del suo fine settimana, si devono mettere i due turni di prove libere e le qualifiche sulla bilancia. Rispetto a ieri, Rossi aveva iniziato la giornata (portando al debutto in un GP la nuova carena) nettamente meglio rispetto a ieri, ma nella sessione decisiva qualcosa non è andato nel verso giusto.

Ero partito bene al mattino, siamo riusciti a migliorare il bilanciamento della moto e ad essere abbastanza competitivi - racconta - Nelle FP4, poi, avevo tenuto un buon passo e mi sentivo veloce con le gomme soffici”.

Cosa che però non è successa.

Il secondo pneumatico non funzionava bene, slittava troppo in accelerazione - spiega - Purtroppo sono cose che a volte succedono e non c’è modo di capirlo se non quando lo monti. Senza quell’inconveniente sarei potuto stare sicuramente nei primi 5, o anche in prima fila.

Invece dovrà partire dalla terza e, logicamente, non è mai un vantaggio.

Soprattutto su questa pista - riflette il Dottore - Comunque ho un buon passo e sarà cruciale la scelta della gomma posteriore. Dipenderà tutto dalle temperature, al momento ogni scelta, dalla morbida alla dura, è aperta. Iannone l’anno scorso tentò un azzardo che pagò, come oggi Dovizioso in qualifica scegliendo la media. Con la soffice al posteriore si fa fatica molto sul lato sinistro e peso sia per questo motivo che Andrea abbia fatto quella scelta.

E i rivali sono tanti.

Per quanto mi riguarda, vedo una situazione simile a quella dell’anno scorso - dice - Anzi, penso di essere più vicino alle Ducati, ma dall’altra parte le Honda hanno fatto il passo in avanti più grande. Probabilmente nel 2016, Marquez aveva pagato sia l’infortunio sia non avere fatto i test prima del GP. So che questo non è il circuito migliore per la M1 ma, ripeto, non siamo lontani”.

Chi è però il rivale più pericoloso?

Marquez e Dovizioso, con Marc leggermente avvantaggiato - risponde sicuro - Per il terzo posto ci siamo io, Lorenzo, Vinales, Zarco, Pedrosa, Iannone, Petrucci… insomma tantissimi piloti. Però questa è la situazione a oggi, non è mai detto che i pronostici siano rispettati, magari domani Andrea e Marc non faranno la differenza. Mi ricordo che lo scorso anno i primi 10 giri furono bellissimi, eravamo tutti attaccati”.

Valentino oggi ha anche rotto gli indugi montando nelle FP3 la nuova carena, mossa poi copiata da Vinales nel pomeriggio.

Non pensavo che questa pista fosse la migliore per usarla, ma mi sono dovuto ricredere. Mi è subito piaciuta, mi ha aiutato riducendo la tendenza all’impennata” spiega.

Sembra che ora sia tornato a essere la guida tecnica di Yamaha.

Se faccio da collaudatore per Maverick, allora domani deve lasciarmi stare davanti - scherza - Penso che Vinales semplicemente non abbia ancora molta esperienza su questa moto. Nella mia carriera ho dimostrato di essere un ottimo collaudatore e se Yamaha mi starà a sentire le cose andranno meglio”, conclude con un sorriso.

VINALES: PENSAVO FOSSIMO PIU’ VELOCI - In qualifica, a Vinales è andata leggermente meglio con il 5° posto ma una seconda fila non lo soddisfa del tutto.

Sono sincero, pensavo che noi piloti Yamaha fossimo più veloci - dice - Valentino e Lorenzo l’anno scorso era andati meglio, i nostri avversari hanno fatto un passo avanti su questa pista ma noi no”.

Maverick è particolarmente soddisfatto dalla nuova carena.

“Devo ammettere che a Brno non avevo trovato grosse differenze, ma dopo che Rossi l’ha usata andando meglio ho deciso di farlo anch’io - spiega - Da vantaggi soprattutto in accelerazione, senza cambiare il comportamento della moto in curva”.

Non tutto però è ancora a posto.

Dobbiamo ancora lavorare sull’elettronica, nel primo e terzo settore perdo 3 decimi in ognuno”, sottolinea.

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