MotoGP, Crutchlow: la lastra non ha evidenziato alcun tipo di frattura

Il britannico: "La caduta? Marquez aveva due graffi sulla Honda, alla mia moto sono invece rimaste due sole gomme"

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È stato un sabato a dir poco tormentato quello di Cal Crutchlow. Al mattino l’alfiere LCR ha dovuto fare i conti con una caduta in FP3 finendo addirittura contro gli airfence, a causa dell’olio in pista lasciato dalla Ducati di Alvaro Bautista. Stessa sorte per Marquez, anche lui a terra in quel tratto con tanto di bandiera rossa esposta: “Purtroppo la moto di Marc se l’è cavata con due graffi, mentre alla mia sono rimaste due sole ruote – ha ricordato il britannico – mi è dispiaciuto molto per la squadra, dato che ha dovuto lavorare duramente contro il tempo”.

In seguito alla caduta alla velocità di 150 km /h, il pilota si è recato al centro medico, dove è stato dichiarato abile a correre dai medici del circuito per le sessioni del pomeriggio. L’unico dubbio era legato ad una sospetta frattura alla vertebra T6.

Cal ha però stretto i denti, tornando in sella alla Honda e scendendo in pista col coltello tra i denti in qualifica, tanto da realizzare il quinto crono con soli 48 millesimi di ritardo da Dovizioso: “Quando ho affrontato le qualifiche non avvertivo particolare dolore – ha ricordato – ieri abbiamo accusato alcune difficoltà con la Honda, mentre oggi ci siamo concentrati su determinate aree migliorando molto”.

Nel pomeriggio, dopo aver svolto una lastra di controllo, il referto ha escluso ogni tipo di frattura. D’altronde, tutto è bene quel che finisce bene!  

 

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