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MotoGP, Aprilia furiosa con Ducati: le regole andranno riscritte

Albesiano: "Noi abbiamo dato una forma diversa alla carena. Così il concetto è estremizzato e tradisce lo spirito della norma"

MotoGP: Aprilia furiosa con Ducati: le regole andranno riscritte

Sono bastati pochi giri di Jorge Lorenzo con la nuova carenatura introdotta dalla Ducati a Brno venerdì per provocare un vespaio nel paddock della MotoGP.

A suscitare commenti è stata sia la nuova aerodinamica, che il momento della presentazione che, di fatto, stante le attuali regole, impedisce agli avversari di correre ai ripari poiché è possibile l'omologazione di due sole carenature nel corso della stagione

Soprattutto fa discutere il fatto che l'ultima evoluzione della GP17 riproponga, in effetti la 'doppia ala' del 2016, con una semplice e minimalista copertura esterna.

"No comment", è stata la prima dichiarazione di Romano Albesiano, responsabile Aprilia Racing, poi richiesta una spiegazione l'ingegnere, la cui laurea peraltro è proprio in aerodinamica, ha espresso la propria opinione.

"Il lavoro di Ducati è una estremizzazione che tradisce di fatto lo spirito della norma - la protesta di Albesiano - in realtà anche le altre case hanno coperto le appendici aerodinamiche, in pratica le hanno raccordate con la carena. La Ducati però ha fatto di più: la loro è a tutti gli effetti una doppia carenatura. Non era questo ciò che si intendeva con questa regola. Bisognava creare una nuova forma, come abbiamo fatto noi con la carenatura della RS-GP che utilizza Sam Lowes. E' un tutt'uno: non solo ali ricoperte e staccate dal corpo originario".

Dall'Igna dice che con questa soluzione di è recuperato il 40% delle deportanza ottenuta l'anno scorso con le ali esterne.

"E' vero, forse anche di più. Questo vale anche per noi. Ma lo spirito della norma è di creare una nuova forma aerodinamica per la carenatura".

Peraltro la Ducati non ha omologato la carena vista sulla GP17 di Lorenzo, bensì quella portata in pista oggi da Danilo Petrucci, che è 'triplano'

Spiega Tardozzi: "Abbiamo omologata la carena di Petrucci (con tre appendici aerodinamiche interne N.d.R.)  E poiché il regolamento proibisce di aggiungere, non di togliere elementi, noi possiamo togliere e non aggiungere. Peraltro le carenature sono omologate per singolo pilota".

La Yamaha, viste le dichiarazioni ieri di Kouji Tsuya, ha già capito che la trappola Ducati è scattata. Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi.

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