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Moto3, Foggia: l'Academy una famiglia, Valentino un amico

Dennis dopo una tripletta comanda la classifica del CEV: "meglio concentrarsi sulla prossima gara che sul titolo. Il Mondiale? ogni tanto ci penso"

Moto3: Foggia: l'Academy una famiglia, Valentino un amico

Dennis Foggia è nato a Roma poco più di 16 anni fa, corre sulla KTM nel team junior della VR46 e ha vinto le ultime tre gare del CEV. Un bel biglietto da visita che dimostra come Valentino e i suoi ci abbiano visto giusto puntando sul giovane pilota della capitale.

Tra l’altro Roma si sta riaffacciando ai piani alti del motociclismo con Morbidelli e Di Giannantonio, oltre che con Foggia, “è vero, ma i romagnoli sono un po’ di più” scherza Dennis, che per il momento fa il pendolare tra il Lazio e Tavullia, sede della Riders Academy.

“Faccio avanti e indietro per andare al Ranch e agli allenamenti, per adesso non è un problema, magari più avanti mi trasferirò” racconta.

La storia da pilota di Foggia è iniziato un po’ di tempo fa.

Mio papà correva, faceva cross - spiega - A 6 anni ho provato la mia prima minimoto in un parcheggio ed è andata bene, così sono passato alla pista. A 8 anni ho corso il mio primo campionato, poi sono passato alla Pre-Moto3”.

Con la RMU, di cui è stato anche pilota ufficiale, e quando la Casa emiliana ha fatto un accordo con la VR46 Dennis è entrato nella scuola del Dottore.

Mi ritengo fortunato, io tifavo per Valentino ed ero abituato a vederlo in TV, poi me lo sono ritrovato davanti - ricorda - Ho trovato una persona umile e alla mano e penso sia questo il suo bello, fra noi e lui non c’è distanza. Per me la Riders Academy è una grande famiglia dove tutti sono molto disponibili, ti aiutano a dare il massimo”.

Il capofamiglia ha un nome e un curriculum pesante.

“In un certo senso Valentino è un maestro ma è anche un amico - lo descrive - È sempre disponibile, come anche Uccio e tutti gli altri. Poi ci sono gli allenamenti che non sono proprio classici, perché ci divertiamo molto. Le giornate passano velocissime”.

Il metodo funziona vedendo quello che Foggia sta facendo al CEV.

Passare da CIV al CEV lo scorso anno è stato difficile, il livello è più alto - ammette - Ho dovuto fare un cambio di passo, allenarmi di più e all’inizio ho faticato però poi sono cresciuto. È un ambiente che assomiglia molto a quello del Mondiale, ci sono gli stessi team e le moto sono simili, il contesto è molto professionale. Anche se penso che ci sarà un altro passo da fare nel Mondiale”.

Visto che lo cita, impossibile non chiedergli se sarà quello il suo futuro prossimo.

Vedendo la strada di Bulega sembra quella la strada e devo ammettere che ogni tanto ci penso, ma non ne abbiamo ancora parlato. Devo pensare a questo campionato” afferma.

C’è anche il GP Misano a settembre, una bella occasione per una wild card…

Andrebbe bene - ride - ma neanche di questo abbiamo parlato”.

Meglio allora concentrarsi sul Mondiale Junior, la denominazione del CEV, a cui mancano 5 gare alla conclusione e Foggia ha un bottino di 50 punti sul più diretto inseguitore.

Non voglio ancora pensare al titolo, ma solo alla prossima gara - sottolinea - Ora ci sarà qualche settimana di vacanza e non c’è niente di meglio di andarci con una vittoria, te la porti dietro. Poi, a settembre, faremo un test a Jerez che avrà un nuovo asfalto”.

Pronto per la volata finale.

Photo Courtesy © VR46

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