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SBK, Canepa: Suzuka? Non c'è giorno in cui non ci penso

Il genovese rincorre il titolo Endurance: "Non abbiamo nulla da perdere, Yamaha Factory è favorita, ma noi possiamo puntare al podio" 

SBK: Canepa: Suzuka? Non c'è giorno in cui non ci penso

La resa dei conti sta per arrivare. Domenica 30 luglio, a Suzuka, andrà in scena l’ultimo atto del Mondiale Endurance. Le speranze tricolori sono tutte riposte in Niccolò Canepa, che in sella alla sua Yamaha sogna di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro delle competizione. Nonostante i tre successi consecutivi, il team GMT 94 ha un solo punto di distacco da Suzuki SERT, che guarda tutti dall’alto. La sfida è quindi decisiva.

Niccolò, ormai ci siamo.

Vero, domenica partirò per Suzuka e ogni giorno aumenta sempre più l’attesa. È il round decisivo per il Mondiale, ci saranno anche diversi piloti della Superbike come Bradl e Lowes, ma anche Miller dalla MotoGP, di conseguenza il livello è davvero alto. Non voglio nemmeno dimenticare i piloti locali, che aspettano tutto l’anno questa corsa”.

Avete vinto tre gare di fila, ma non è bastato per essere primi nel Mondiale.

“Diciamo che scoccia abbastanza questa cosa, dato che il Campionato ha poche tappe e di conseguenza appena commetti un errore è quasi impossibile recuperare. Noi ovviamente siamo molto sereni e carichi, consapevoli che non abbiamo nulla da perdere”.

Come si vive l’attesa per questa gara?

Non c’è giorno a cui non ci penso, questa è la grande occasione e vogliamo sfruttarla nel modo migliore per vincerla. La squadra è affiatata e crede tanto nel raggiungere il successo”.

I test vi hanno visti un po’ attardati. Bisogna prenderli con le molle?

“A Suzuka molte squadre corrono con le Bridgestone, un pneumatico molto competitivo che di conseguenza aumenta il livello delle prestazioni degli avversari. Noi invece utilizziamo le Dunlop, dato che il composto chimico della gomma Bridgestone non è nemmeno permessa nelle nostre gare in Europa. Questo però non vuole dire che faticheremo tutto il fine settimana, anche perché nei test abbiamo lavorato in ottica gara e sappiamo che sul passo saremo veloci”.

Quanto sarà complicato confrontarsi con Yamaha e Honda?

“Il problema principale è dettato dal regolamento, ovvero che non esiste una centralina unica che permetta di garantire maggiore equilibrio. Questo è un peccato, dal momento che il Campionato perde di credibilità una volta che si arriva a Suzuka e ci sono squadre come Yamaha Factory irraggiungibili”.

Dove vi vedete in ottica gara?

Io sono convinto che sul passo Lowes, Nakasuga e van der Mark abbiano qualcosa in più rispetto a tutti, però noi possiamo rimanere nei primi tre. Di sicuro soffriremo qualcosa in qualifica come lo scorso anno, ma è già preventivato”.

È Suzuki che sta perdendo questo Campionato o GMT94 che è cresciuta?

“Entrambe. La scomparsa di Delhalle ha senza dubbio pesato in casa SERT, però allo stesso tempo noi siamo riusciti a trovare grande sintonia a livello di squadra e le tre recenti vittorie lo confermano”.

Questa è l’occasione della vita?

“No, di occasioni ne ho già avute tante. Questa è di sicuro una grande opportunità, a cui nessuno vuole rinunciare”.

Tra gli italiani c’è anche De Rosa. Ha detto che nel caso in cui dovesse servire una mano, ci sarebbe da fissare il prezzo.

“Possiamo accordarci sabato (sorride). A parte gli scherzi, conosco Raffaele e lo considerò un pilota molto veloce. Sono convinto che anche lui disputare una corsa di spessore”.

Cosa ci dici di Miller?

“Ho avuto modo di parlarci la scorsa settimana ed è un pilota molto intelligente. Sa bene quando è il momento di rischiare e quando accontentarsi. Sono convinto che Honda lavorerà con lui soprattutto in ottica gara, dato che vorrà arrivare sul podio”.

A cosa rinunceresti per questo Mondiale?

A nulla, ci siamo impegnati durante la stagione, tanti test, adesso bisogna solo correre”.   

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