MotoGP, Scoppia il caso Miller, la Honda gli dice addio

Jack non sarà più un pilota HRC e le trattative con Ducati, prima bloccate, riprendono quota per un posto nel team Pramac

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Chi l’ha detto che un mercato senza grossi nomi liberi non può essere interessante? Dopo che Petrucci ha attirato l’attenzione su di sé per la scelta fra Aprilia e Ducati, ora i riflettori si sono spostati su Jack Miller.

Il futuro di Miller non è ancora certo, ma sicuramente è finita la sua avventura con Honda, la Casa che per tre anni ha investito su di lui facendolo passare dalla Moto3 alla MotoGP. L’australiano avrebbe infatti voluto rinnovare l’accordo per il futuro direttamente con HRC, le condizioni però non c’erano e non ha voluto firmare con il team Marc VDS per cui attualmente corre.

Del resto, a parte la vittoria di Assen lo scorso anno, Miller non ha entusiasmato e anche le sparate sulla competitività della sua moto nelle scorse settimane non sono passate inosservate.

Jack, con il suo manager Aki Ajo, ha così incominciato a cercare una sistemazione bussando a molte porte, per non dire tutte. A iniziare da Aprilia, passando per Suzuki (sperando in un divorzio da Iannone) per finire con Ducati.

L’ultima strada è la più probabile perché un interessamento da parte di Borgo Panigale c’era già stato, ma tutto si era bloccato davanti alle richieste economiche dell’australiano. Ora che però non c’è più Honda dall’altra parte, logicamente la sua forza contrattuale è minore e una trattativa si può riprendere.

Per andare dove? Il posto di Miller sarebbe nel team Pramac al posto di Redding, la struttura ‘junior’ di Ducati. La squadra di Campinoti, dopo avere raggiunto il primo obiettivo del rinnovo di Danilo, ora può dedicarsi con tranquillità alla seconda moto, sicura di avere il coltello dalla parte del manico.

L’addio di Jack crea però qualche problema a Marc VDS, che ora si trova con una sella libera da occupare. Con Alex Marquez che ha ormai confermato la sua permanenza in Moto2 non ci sono tanti piloti a cui puntare. A parte il solito Bautista, che ormai sembra diventato il prezzemolo di questo mercato: sta bene ovunque lo metti.

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