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MotoGP, FP3 Marquez suona la carica e si prende la vetta, 6° Rossi

Il 93 è il più veloce sul giro secco e sul passo gara, 2° Vinales,  4° Espargarò, 7° Lorenzo, 8° Dovizioso, in Q1 Petrucci e Iannone

MotoGP: FP3 Marquez suona la carica e si prende la vetta, 6° Rossi

La pioggia concede una tregua nel sabato del Sachsenring e allora il turno del mattino diventa un antipasto in vista della qualifica pomeridiana. Marc Marquez non si è fatto sfuggire l’occasione per mettere in mostra le sue qualità, confermando il suo legame speciale con la pista tedesca. Nella FP3 la Honda dello spagnolo scende sotto il muro dell’1’21”, strappando il riferimento del mattino in 1’20”745. Il cinque volte iridato fa la voce grossa sul giro secco, ancora di più sul passo gara, dove nessuno sembra in grado di avvicinarsi.

Marc ha infatti sfruttato la mattinata per disputare una simulazione gara, compiendo quasi trenta giri con un ritmo costantemente sull’1’21” alto. Insomma, ancora una volta non sarà così semplice mettergli i bastoni tra le ruote. Alle sue spalle si inserisce la Yamaha di Maverick Vinales (+0.170), che riscatta il deludente pomeriggio del venerdì. Nonostante i quasi due decimi incassati dal connazionale, anche il 25 riesce ad abbattere il muro dell’1’21”. Poi i distacchi aumentano, perché Jonas Folger deve fare i conti con un gap dalla vetta che sfiora il mezzo secondo (+0.453). Il tedesco si può comunque consolare col terzo crono, a differenza del compagno Zarco, vittima di una caduta nel finale e soltanto diciassettesimo. Per lui ci sarà il passaggio obbligato dalla Q1.

In casa Yamaha anche Valentino Rossi manda segnali di riscossa dopo un venerdì tutto in salita. Il Dottore è sceso in pista ad inizio turno con la nuova carena bucherellata. Non è però riuscito a terminare nemmeno un giro, perche la sua M1 lo ha lasciato per strada proprio come accaduto ieri, a causa di un problema alla pompa di benzina. Nel finale ha comunque trovato lo spunto per agganciare la sesta piazza (+0.566), precedendo di 62 millesimi Jorge Lorenzo.

La Ducati del maiorchino non è l’unica presente nella top ten, perché lo segue a soli 49 millesimi Andrea Dovizioso. Sfortunato invece Danilo Petrucci, caduta sul finale del turno e soltanto dodicesimo (+0.878)  alle spalle di Bautista e Rabat. Tra i piloti che sono finiti a terra anche Dani Pedrosa, ma l’alfiere Honda può consolarsi col nono crono che porta direttamente alla Q2.

Tornado ai piani alti della classifica, l’Aprilia è sempre più una conferma nella top five in questo fine settimana del Sachsenring. Aleix Espargarò sigla infatti il quarto crono, risultando 66 millesimi più veloce nel confronto con la Honda LCR di Cal Crutchlow. Se lo spagnolo vola discorso inverso per Sam Lowes, finito a terra e unico pilota in grado di non migliorarsi assieme a Karel Abraham, anche quest’ultimo vittima di una caduta.

Tra coloro che masticano amaro anche Andrea Iannone. Il diciannovesimo tempo del mattino obbliga il portacolori Suzuki a dover passare dalla Q1.        

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