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MotoGP, Rossi 10... e lode ad Assen, trionfa davanti a Petrucci, 3° Marquez

Il Dottore precede l'alfiere Pramac di 63 millesimi 4° Crutchlow, 5° Dovizioso nuovo leader del Mondiale, a terra Vinales, 8° Iannone

MotoGP: Rossi 10... e lode ad Assen, trionfa davanti a Petrucci, 3° Marquez

Il Dottore è tornato in cattedra e non poteva che farlo all’Università di Assen. In una domenica dove il meteo è stato ancora una volta imprevedibile, con le gocce di pioggia a cadere a otto giri dalla conclusione, Valentino Rossi si dimostra per l’ennesima volta un misto di intelligenza e velocità.

All’inizio ha tentato di fuggire, poi ha dovuto fare i conti con Danilo Petrucci e la sua Ducati. Nonostante le difficoltà, il 46 non ha mai pensato di gettare la spugna, riportandosi davanti a tre giri dalla fine, senza più farsi sfuggire la leadership. Sul traguardo precede il connazionale di soli 63 millesimi, quest’ultimo rallentato dal doppiato Rins, trionfando al TT per la decima volta in carriera: “Assen è speciale, perché ci sono tante persone a fare il tifo – ha detto il nove volte iridato al 115° trionfo nel Motomondiale - sono felice per me e la squadra, soprattutto di ritrovare la vittoria dopo un anno (l’ultima  a Barcellona nel 2016 N.d.R.)”.

A Petrucci non manca l’amarezza per una vittoria sfuggita sul più bello: “Ho preparato la gara per gli ultimi giri – ha spiegato - nel finale ho trovato Rins che mi ha rallentato. Purtroppo non sono state esposte le bandiere blu, perdendo quindi di vista Valentino. Non capisco la mancata esposizione della bandiera".

Sul podio c’è anche Marc Marquez.  Lo spagnolo riesce ad avere la meglio nella sfida per il terzo posto, precedendo Crutchlow e Dovizioso:E’ stata una gara difficile con le condizioni in continuo cambiamento – ha commentato il 93 - era complicato capire quando spingere, poi ad un certo punto ho realizzato che dovevo portare a casa il podio”.

Col quinto piazzamento di Assen, Andrea Dovizioso conquista la testa del Mondiale MotoGP, sfruttando la caduta di Maverick Vinales. Il forlivese, autore di una gara tutta in rimonta, precede lo spagnolo nella classifica iridata di quattro lunghezze e sette su Valentino.

Tornando alla gara, sesto Jack Miller, mentre nono Iannone davanti ad Aleix Espargarò. Gara sfortunata per Johann Zarco, che ha rischiato il cambio moto nel momento in cui sono scese le prime gocce d’acqua. Il francese chiude quattordicesimo davanti a Lorenzo. Tredicesimo Pedrosa.  

LA CRONACA – Questa volta il maltempo sembra concedere una tregua. Non piove, ma in alcuni tratti la pista presenta ancora dell’umido. Allo spegnimento dei semafori Zarco conserva la propria posizione davanti a Marquez, mentre Rossi infila Petrucci agganciando la terza piazza. Settimo Dovizioso, seguito da Crutchlow, Iannone, Pedrosa e Vinales.

La gomma soft permette a Zarco di rifilare circa otto decimi a Marquez, braccato dalla M1 del Dottore. Poi Petrucci, Redding e Bautista con Dovizioso settimo seguito da Crutchlow. Sale al decimo posto Vinales, mettendosi negli scarichi di Iannone. Tredicesimo Pedrosa, diciassettesimo Lorenzo.

In vetta Zarco non riesce a scappare, perché Marquez ricuce a tre soli decimi il gap dal francese, mentre Rossi deve fare i conti con la Ducati di Petrucci. Il pilota di Terni ha un margine di un secondo e mezzo sul compagno Redding, mentre Iannone è super. Oltre a siglare il giro record in 1’34”6, infila Dovizioso, portandosi in sesta posizione. Soffre Lorenzo, quindicesimo davanti all’Aprilia di Sam Lowes.

I primi quattro incrementano il loro vantaggio sul gruppo degli inseguitori, capitanato da Redding, a due secondi. Fatica Pedrosa, addirittura tredicesimo con Crutchlow che scende fino al decimo posto. Nel frattempo Vinales inizia a far squillare i primi campanelli d’allarmi alla Ducati di Dovizioso, braccandolo da vicino.

Quando mancano diciassette giri alla bandiera a scacchi, lo spagnolo supera Dovizioso agganciando il sesto posto. Il leader del Mondiale ha il passo del quartetto davanti, tanto da mettere nel mirino la Pramac di Redding. Nelle retrovie finiscono a terra Lowes e Folger.

Rossi si rende conto della minaccia Vinales, così decide di rompere gli indugi, prendendosi la seconda piazza ai danni di Marquez. In seguito sfodera l’attacco decisivo su Zarco che vale la vetta. Il francese non ci sta, tentando il contrattacco e rischiando addirittura di finire a terra. Ne approfitta il 93 della Honda per portarsi negli scarichi del 46.

A 14 giri dal termine ecco il primo colpo di scena con Vinales che viene sbalzato dalla sua M1 nel cambio di direzione, uscendo di scena sul più bello. Reattivo Dovizioso, che evita di centrare lo spagnolo in piena traiettoria. Il forlivese è quinto alle spalle di Zarco con tre secondi da recuperare, ma il suo passo è mezzo secondo più veloce.

A comandare il gruppo c’è sempre Valentino Rossi, mentre alle sue spalle si porta Petrucci, capace di infilare la Honda di Marquez. Il Dottore rifila in una sola tornata sette decimi alla Ducati del pilota di Terni con Zarco sempre quarto. Occhio a Dovizioso, che accusa meno di due secondi dal francese del team Tech3. Dietro cade Bautista.

Valentino cerca di scappare, rifilando un secondo a Petrucci che nel frattempo deve fare i conti con la Honda di Marquez. La gara non lascia un attimo di respiro, perché Dovizioso è incontenibile. Il forlivese aggancia Zarco e lo passa, stesso discorso per la Honda di Marquez. Intanto, quando ci sono ancora otto giri da disputare, scendono le prime gocce d’acqua.

In queste condizioni così complicate, i primi quattro si compattano, mentre optano per il cambio moto Zarco e Lorenzo.Dovizioso è scatenato, a tal punto da superare Petrucci e mettersi nello scarico della Yamaha numero 46. Puntuale giunge però la risposta del portacolori Pramac che si riprende coi denti la seconda piazza. Marquez rimane quarto in agguato.  

Petrucci non vuole saperne di accontentarsi, superando anche Valentino Rossi. Da registrare un errore di Dovizioso, che si fa scavalcare dalla Honda di Marquez.

La sfida è avvicinante come non mai perché Rossi risponde alla chicane riportandosi al comando, mentre Dovizioso sfila Marquez. La coppia Rossi-Petrucci ha un vantaggio di due secondi su Marquez, che è riuscito a tornare in terza piazza. Il forlivese è tallonato da Cal Crutchlow, che annulla il proprio gap. Incontenibile il britannico, a tal punto da superare anche Marquez. Il cinque volte iridato però contrattacca, riprendendosi la posizione.    

All’ultimo giro Valentino fa valere i propri muscoli, chiudendo ogni varco a Petrucci e conquistando il successo. Marquez vince invece la sfida per il terzo posto davanti precedendo di soli 42 millesimi Crutchlow e quinto Dovizioso. Sesto Miller, nono Iannone, decimo Aleix Espargarò.

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