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SBK, Guandalini: “La nostra Yamaha può stare nei primi dieci”

Il responsabile del team in risposta a Russo: “Nell’ultimo test Smrz ha dimostrato che la R1 è competitiva e non una moto da Stock”

SBK: Guandalini: “La nostra Yamaha può stare nei primi dieci”

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La notizia della settimana è senza dubbio la rottura tra Riccardo Russo e Guandalini. Nella giornata di lunedì le strade tra il pilota campano e la squadra si sono divise. Il giovane casertano ci ha rilasciato in mattinata un’intervista esclusiva, a cui il team manager Mirco Guandalini ci ha tenuto rispondere.

In merito alle dichiarazioni rilasciate da Riccardo, penso sia corretto e doveroso esprimere quello che è il punto di vista del team. Innanzitutto ci dispiace essere arrivati a questi situazione, però di comune accordo con il pilota credo sia stata fatta la scelta migliore”.

 Nell’intervista che ci ha rilasciato, Russo ha sottolineato la confusione che c’era all’interno del box.

“È vero che all’inizio della stagione ci sono state alcune sostituzioni – ha ricordato Guandalini - tra cui l’interruzione dei rapporti con il responsabile tecnico, però dalla gara di Aragon  fino ad oggi la squadra ha sempre visto presenti nel box le stesse persone. Questo a sottolineare la stabilità del nostro ambiente. Inoltre, l’uomo di fiducia di Riccardo, apparteneva al Gruppo Andreani come da lui richiesto”.

Come mai l’elettronica è arrivata così in ritardo?

“Visti gli scarsi risultati ottenuti nelle prime gare, abbiamo deciso di anticipare, sottolineo anticipare la nuova elettronica a Misano. Questa decisione è stata presa di comune accordo con Russo – ha sottolineato Guandalini - con l’obiettivo di lavorare in prospettiva per le prossime gare. Ho sentito dire che numerosi ritiri sono stati causati dalla moto, ma non è vero”.

Si spieghi meglio

In tutto l’arco della stagione la nostra moto non ha mai rotto un motore, tantomeno ci sono stati problemi tecnici. La Yamaha è competitiva, di certo non è una Stock e a dirlo sono i numeri, dato che in Australia Brookes ha conquistato il dodicesimo posto con una R1 senza aggiornamenti”.

Per quanto riguarda invece la velocità, la vostra Yamaha accusa 20 km/h rispetto alla concorrenza?

Anche questo non è corretto- ha precisato – lo dicono le gare di Donington e Misano. Tra la nostra Yamaha e la Kawasaki di Ramos ci sono solo 4 Km/h di differenza. Quello che conta però sono le prestazioni sul giro di Roman, ovvero un secondo più veloce in confronto a noi”.

Due settimane fa avete fatto provare la Yamaha a Roccoli e Smrz. Come mai?

Vero. Siccome Riccardo non poteva svolgere i test, abbiamo deciso di lavorare in proiezione della gara di Misano facendo salire sulla nostra moto, quindici giorni fa, Jakub e Massimo. Smrz è stato molto veloce e competitivo, tanto da risultare addirittura nei primi dieci – ha svelato Guandalini - questo significa che alla nostra moto non manca nulla per rimanere nella top ten. Posso aggiungere un’altra cosa”.

Certo.

“Come ho detto prima ci dispiace per Riccardo, dato che l’abbiamo sempre considerato un pilota veloce. Però, a mio parere, non è ancora pronto per correre in Superbike e di conseguenza la rottura è stata inevitabile. Ovviamente gli faccio tanti auguri per la sua carriera e il suo futuro”.     

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