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MotoGP, Uccio: "Yamaha? Vale l'aveva predetto, ma siamo tranquilli"

Salucci: "In un campionato così equilibrato è difficile capire quale sia la moto migliore. Team Sky? Mi aspettavo di più "

MotoGP: Uccio: "Yamaha? Vale l'aveva predetto, ma siamo tranquilli"

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Non è il paddock di un appuntamento della MotoGP, ma nonostante questo tra le tante persone presenti a Misano c’è anche Alessio Salucci, per tutti “Uccio”, braccio destro di Valentino Rossi nonché direttore della VR46 Riders Academy. La ragione della sua presenza è presto detta, dato che proprio in riva all’adriatico sono stati presentati i sei piloti che parteciperanno alla quarta edizione dello Yamaha VR46 Mastercamp. Trattasi dei sei piloti già presenti nel bLU cRU project, il progetto Yamaha dedicato alla neonata Supersport 300, tra i quali spicca l’italiano Alfonso Coppola, grande protagonista della categoria.

Alessio, in cosa consiste questo mastercamp?

“Credo sia un’esperienza molto formativa, dato che offriamo a questi sei piloti la possibilità di allenarsi e di vivere esattamente come i ragazzi dell’academy, e dunque secondo un metodo di lavoro studiato insieme a Vale”.

A proposito di Valentino, Yamaha non ha vissuto un weekend positivo a Barcellona…

“Sicuramente, ma viviamo questa situazione abbastanza serenamente. Yamaha è sempre riuscita ad emergere da situazioni difficili, quindi siamo positivi. La moto del 2017 fatica tanto nei circuiti con poco grip, ma già a Barcellona abbiamo provato delle parti nuove che hanno dato buoni riscontri, e che per fortuna avremo già ad Assen”.

Valentino ha raccontato di aver notato i problemi già dopo i primi test…

“Esatto, ma quando vedi che il tuo compagno va forte è difficile capire se il problema sei tu o la moto. Situazioni del genere sono sempre capitate in generale, e Valentino ha sempre avuto rispetto del parere degli altri; ora entrambi sono in difficoltà quindi si lavora insieme per risolvere il problema”

Yamaha resta la miglior moto?

“Difficile dirlo perché questo è davvero un campionato difficile da decifrare. All’inizio sembrava essere così, ma ora dirlo pare un’eresia; devo fare i complimenti a Ducati, visto il grande miglioramento compiuto quest’anno”.

A proposito di Ducati, reputate Dovizioso un serio contendente al titolo?

“Io reputo Dovi un avversario molto temibile, sia per l’esperienza che per la professionalità che gli appartengono, quindi merita solo complimenti. Non ci aspettavamo un pacchetto Dovi – Ducati così performante, anche se con l’arrivo di Dall’Igna si sono visti progressivi grandi passi avanti”.

Passiamo all’universo team Sky. Sei soddisfatto o ti aspettavi di più finora?

“Sinceramente mi aspettavo di più sotto tutti i punti di vista. Non è facile comunque, dato che la KTM sta soffrendo in questo momento nel confronto con Honda; ho visto comunque Nicolò in ripresa nelle ultime gare, come ad esempio Barcellona dove ha fatto un ottimo recupero, così come Migno che sta davvero crescendo molto nelle ultime gare”.

Era previsto un divario così vasto tra Honda e KTM?

“Assolutamente no, dato che nei primi test la KTM era stata davvero molto veloce. La Honda da lì in poi ha fatto grandi passi avanti e gli vanno fatti i complimenti, ma KTM sta facendo un grande lavoro per recuperare. Domani e dopodomani infatti diversi team KTM saranno in pista per provare delle cose nuove molto importanti che ci potrebbero davvero aiutare”.

Ultima domanda. Che ne pensi del grande inizio di stagione di Morbidelli e Bagnaia?

“Franco in inverno ha fatto miglioramenti enormi, e per questo mi aspettavo andasse così bene. Il talento non gli manca e lo sta dimostrando. Lo stesso discorso vale per Pecco, che si è da subito affermato in una categoria davvero difficile come la Moto2; è andato oltre le aspettative, e ne siamo molto felici”. 

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