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MotoGP, Dall'Igna: la cosa peggiore per Ducati ora è fare confusione

"Abbiamo preso atto della situazione e capito come migliorare. Non è previsto un nuovo telaio. La carena? ancora qualche mese"

MotoGP: Dall'Igna: la cosa peggiore per Ducati ora è fare confusione

Dopo la gara a Jerez, Gigi Dall’Igna ha potuto concedersi un sorriso, o forse una boccata di aria fresca. Se il podio di Dovizioso nel GP del Qatar poteva essere in qualche modo prevedibile su una pista storicamente amica della D16, quello in Spagna firmato da Lorenzo mancava dal 2011, quando fu Hayden ad arrivare 3°.

Il 2017 della Rossa non è iniziato nel migliore dei modi, con le difficoltà in Argentina e Austin e Dall’Igna è il primo a fare autocritica: sono onesto e dico che sarei stato una matto se mi fossi aspettato questi risultati nei primi quattro GP. Io mi aspettavo di più e non sono contento” dice a chiare lettere l’ingegnere veneto.

Si sa che in inverno a Borgo Panigale si erano posti obiettivi ben diversi, ma i tempi non sembrano ancora maturi.

Abbiamo preso atto di quello che succedeva e individuato quale direzione tecnica seguire e i risultati stanno arrivando - continua il Direttore Generale - Sia Lorenzo che Dovizioso sono piloti molto sensibili, hanno le idee chiare su quello che serve per andare forte. Quindi le loro informazioni per lo sviluppo sono preziose”.

Proprio in Spagna, il maiorchino aveva detto che Ducati deve modificare le sue priorità, non concentrandosi solo sul motore.

Non penso che ci sia troppo impegno in questo senso - sottolinea Dall’Igna - Lavoriamo su quello come anche su elettronica, aerodinamica e ciclistica. L’anno scorso la nostra moto era equilibrata e infatti Dovizioso, da Aragon in poi, è il pilota che ha fatto più punti: 62 contro i 53 di Rossi, i 51 do Lorenzo e i 50 di Marquez”.

Però gli avversari giapponesi portano novità di ciclistica a ogni test, mentre Ducati sembra più conservativa su questo punto.

Per il momento non abbiamo in programma un nuovo telaio - taglia corto - Si può fare un buon lavoro anche con l’attuale grazie alle sue possibilità di regolazione. Il nostro problema, ora, è nella ciclistica ne senso che senza ali la nostra moto non ha il corretto bilanciamento”.

Il problema dell’assenza degli spoiler è un team sottolineato anche da Lorenzo più volte. Vero che Ducati era l’azienda più avanti in questo campo, ma è altrettanto vero che il regolamento non è stato cambiato all’ultimo minuto.

Siamo stati quelli più penalizzati da questo cambio e probabilmente abbiamo sottovalutato gli svantaggi - risponde Dall’Igna - L’errore è stato nostro, nel senso che pensavo di potere recuperare con la nuova carena”.

Che però non ha ancora debuttato in gara.

Come dice Dovizioso, in questo momento gli svantaggi superano i vantaggi - la spiegazione - Abbiamo maggiore carico sull’anteriore ma perdiamo troppo in velocità massima. Logicamente ci stiamo lavorando, ma con solo due carene omologabili nella stagione preferisco aspettare una o due gare in più ed essere sicuro dei suoi vantaggi. Ci vorrà ancora qualche mese prima di vederla. Non mi piango addosso, le regole sono cambiate e dobbiamo trovare soluzioni alternative.

In attesa della carena, in Ducati si lavora su altri fronti.

Il nostro programma di sviluppo è iniziato in Argentina, è ben chiaro e stiamo andando nella direzione corretta - conclude l’ingegnere - Ci sono stati sviluppi nei test a Jerez e altri ce ne saranno in quelli di lunedì al Mugello. Abbiamo capito come agire per migliorare e sono tranquillo, in questo momento la cosa peggiore è fare confusione”.

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