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SBK, STK1000: trionfo per Razgatlioglu davanti a Rinaldi

Il turco si impone in una mini gara da nove giri davanti all'italiano ed a Marino. 9° Tamburini davanti a Vitali. Apprensione per Fritz coinvolto in un incidente che ha portato la bandiera rossa.

SBK: STK1000: trionfo per Razgatlioglu davanti a Rinaldi

Ad Assen la Superstock 1000 parla turco. Dopo la vittoria di Sofuoglu in Supersport infatti, il suo allievo Toprak Razgatlioglu imita il maestro e conquista il secondo appuntamento stagionale. Una gara sprint di soli nove giri, interrotta dopo un solo passaggio a causa di un incidente all’ultima variante che ha coinvolto alcuni piloti tra cui Roberto Tamburini, Mike Jones, Federico Sandi Marvin e Fritz, apparso da subito il più grave e portato direttamente all’ospedale di Groningen. L'incidente è accaduto alla variante Geert e apparentemente Fritz è stato travolto da una delle moto.

Tornando alla corsa, Razgatlioglu è riuscito nei pochi giri compiuti a creare un distacco di poco superiore al secondo che gli ha permesso di trionfare in scioltezza su Michael Rinaldi, secondo al traguardo ed ancora primo in campionato. Sul terzo gradino del podio Florian Marino, che dopo due giorni di prove ad alto livello ha faticato a lottare per la vittoria, ma è comunque riuscito a precedere l’olandese De Boer, quarto.

La quinta piazza è andata a Jeremy Guarnoni, che ha avuto la meglio di un folto gruppo di avversari precedendo Mykhalchyk, Scheib e Suchet. Nona posizione per Roberto Tamburini, coinvolto nell’incidente di gara1 ma riuscito a ripartire, mentre chiude i primi dieci l’Aprilia di Luca Vitali. Ai piedi della top ten una fila di italiani capitanata da Federico Sandi, ripartito come Tamburini dopo l’incidente, seguito da Luca Marconi e Kevin Calia, che porta dunque a punti la neonata Suzuki.

Gli altri italiani giunti al traguardo sono: Andrea Tucci 17° davanti ad Alex Bernardi, Federico Sanchioni 22°, Emanuele Pusceddu 24°, Federico D’Annunzio 26° e Marco Sbaiz 29° ed ultimo. Finiti a terra Nocco e Manfredi, mentre Marco Faccani non ha preso il via di gara2 in seguito ad una scivolata nel corso del secondo giro di gara1. Stessa sorte per Mike Jones ed il già citato Fritz, coinvolti nell’incidente da cui è scaturita la bandiera rossa.

LA CRONACA 

Allo spegnimento del semaforo scatta bene Marino ma soprattutto Rinaldi, che si presenta primo alla prima curva. Razgatlioglu però non ci sta e manda l’arco l’italiano, favorendo Marino che prende la vetta. Al termine del primo giro comanda Marino seguito da Toprak, Rinaldi e De Boer, ma un incidente alla prima variante fa scattare la bandiera la rossa.

I piloti coinvolti sono Tamburini, Jones, Fritz e Sandi. Incidente scaturito da un high side di Fritz, con la moto del tedesco rimasta in pista e colpita dagli altri piloti finiti poi a terra. Nel corso del giro a terra anche Scheib, mentre nelle poche curve percorse durante il secondo giro scivola anche Marco Faccani.

Al secondo start prende la testa Toprak davanti a Rinaldi e Tamburini. Quarto De Boer seguito da Marino.Al termine del primo giro De Boer passa terzo. Sesto Sandi, ottavo Vitali, tredicesimo Marconi.

Al terzo giro Rinaldi rompe gli indugi e passa Toprak, che deve guardarsi anche dal ritorno di De Boer e Marino. Più staccato il secondo gruppo formato da Tamburini, Mychalchyk e Sandi. Nono Vitali, 13° Marconi.

A cinque giri al termine Toprak torna davanti, seguito da Rinaldi, De Boer e Marino. A circa due secondi e mezzo troviamo Tamburini e Mychalchyk, seguiti dalla coppia Scheib – Sandi. 10° Vitali, 13° Marconi. Nel frattempo a terra Manfredi e Nocco.

Tre giri alla fine. Toprak è riuscito a mettere quasi otto decimi tra sé e gli inseguitori, ovvero Rinaldi, De Boer e Marino. 5° Scheib seguito da un folto gruppo, mentre Vitali è 10°.

Ultimo giro. Toprak ha poco più di un secondo da gestire su Rinaldi, mentre Marino conserva la terza posizione davanti a De Boer. Grande lotta per il 5° posto. Si arriva al traguardo con la vittoria del turco davanti a Rinaldi e Marino. Quarto De Boer, seguito da Guarnoni, Mychalchyk e Scheib. Ottavo Suchet davanti a Tamburini e Vitali. 11° Sandi davanti a Marconi e Calia. 

 

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