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SBK, Davies: "Mi aspettavo una Ducati più competitiva"

Melandri: Non riuscivo a controllare la moto, senza la caduta potevo giocarmela con van der Mark per il quarto posto

SBK: Davies: "Mi aspettavo una Ducati più competitiva"

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La domenica di Assen regala a Chaz Davies il gradino più basso del podio. Una prestazione che soddisfa in parte il gallese dal momento che l’amarezza era ancora grande per il ritiro di Gara1. Di più non poteva fare il portacolori Aruba dopo essere rimasto imbottigliato nel traffico durante in primi giri.  

“Ho provato a spingere, ma la moto non funziona come mi sarei aspettato, mi mancava la confidenza all’anteriore, inoltre era impossibile recuperare il gap da Rea. Sono triste, anche se c’è un po’ di entusiasmo per il risultato”.

Sei stato in difficoltà nei primi giri.

Non avevo la fiducia di Gara 1 del warm-up. Purtroppo, come ho detto, il grip all’anteriore ha condizionato non poco, dato che eravamo un sulle uova’ negli ultimi dieci giri. Dobbiamo capire il perché, ovvero se si sia trattato dell’assetto o del forte vento. Di certo era fondamentale non cadere e portare a casa punti, dato che più del terzo posto non potevo fare”.

Adesso si va a Imola.

“Il nostro obiettivo è di vincere ogni volta che ne abbiamo la possibilità, e speriamo di farlo di nuovo tra due settimane, dato che sarà una gara speciale per me e la Ducati”.

Peggio è senza dubbio andata a Marco Melandri. Il ravennate è uscito di scena a tredici giri della conclusione. Nonostante il terzo posto di ieri, per il 33 il weekend del TT è stato sottotono.   

“Le condizioni oggi erano difficili, il vento era davvero forte. A causa di questo ho fatto un errore alla curva 11 al sesto giro, finendo sull’erba, e sono stato passato da quattro piloti. Poi però stavo risalendo bene”.

Un giro dopo la caduta.

È un peccato, perché avrei potuto lottare con Vd Mark. La nostra moto era più competitiva di ieri, anche se si muoveva ancora tanto”.

È stato questo l’aspetto che ha condizionato?

Ho sempre sofferto questo tipo di problema, forse perché sono molto leggero e non riesco a caricare a sufficienza il posteriore su questo tipo di asfalto. Ora andiamo ad Imola, una pista che mi piace molto e dove sono fiducioso che ci lasceremo alle spalle questi problemi per fare due belle gare”.  

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