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MotoGP, Michelin: traditi dal freddo, ma le morbide hanno funzionato

Nicolas Goubert sulle cadute: "abbiamo peccato di eccesso di confidenza, ma sull'asfalto c'erano 18° in meno"

MotoGP: Michelin: traditi dal freddo, ma le morbide hanno funzionato

Le numerose cadute nel corso dell’FP3 hanno fatto suonare un campanello d’allarme nei box di quasi tutti i team della MotoGP, ma in realtà non c’è stato alcuna criticità in casa Michelin, come spiega esaurientemente il numero uno della casa di Clermont, Nicolas Goubert.

“Siamo partiti molto bene venerdì con il cielo azzurro ed una buona temperatura, ma nel primo turno della mattinata abbiamo trovato una situazione molto diversa. Sull’asfalto c’erano 18 gradi in meno e soprattutto un vento molto freddo e questa è stata la causa di molte cadute. Il fatto è che la maggior parte dei piloti è entrato in pista con le gomme medie davanti…Onestamente siamo rimasti sorpresi perché la media non entrava facilmente in temperatura. Abbiamo peccato di eccesso di confidenza. Noi e le squadre, ma ci sta, siamo al secondo anno, stiamo ancora imparando. Quando infatti tutti sono andati sulle soffici la situazione è cambiata ovviamente”.

Schwantz ha sottolineato anche l’effetto che ha il lungo rettilineo sulle gomme.

“E’ esatto, qui il rettilineo è molto lungo e con il vento freddo di questa mattina gli pneumatici si raffreddavano rapidamente”.

Cosa potrebbe accadere se per la gara la temperatura fosse quella di oggi?

“Nulla. Abbiamo le coperture morbide che possono lavorare perfettamente, se sarà freddo dunque useremo quelle ma apparentemente a vedere le previsioni meteorologiche non sarà necessario. Non sarebbe stato necessario nemmeno se fossimo stati in Argentina. E’ stata una combinazione di cause: il vento freddo, molti gradi in meno sull’asfalto e la conformazione della pista. In condizioni normali, quelle che ci aspettiamo, la gara sarà corsa con gli pneumatici medi o addirittura duri”.

Franco Morbidelli ha detto che i piloti della Moto2 si erano preoccupati vedendo tutte quelle cadute in MotoGP, ma che quando loro sono entrati in pista non hanno avuto alcun problema.

“La Moto2 ha girato dopo la MotoGP, le condizioni possono essere state diverse. Comunque i tempi della MotoGP sono stati più veloci di quelli del 2016. Intendiamoci: non dico che con le condizioni che abbiamo avuto la media abbia lavorato bene, ma la soffice si”.

Quanto le buche influenzano il comportamento delle gomme?

“Le buche non modificano la durata delle gomme. certo, la gomma è parte dell’intero sistema della sospensione e quando l’avvallamento è pronunciato i tempi sul giro si alzano”.

Cosa ne pensi di ciò che sta facendo Johann Zarco?

Zarco mi sta impressionando: è veloce ma anche attento. Sono stupito dalla rapidità con la quale impara. Certo, ha sbagliato in Qatar, ma ciò che sta facendo è impressionante veramente”.

 

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