SBK, De Rosa: La Superbike? Anche Rossi faceva il tifo per me

Il pilota campano svela: "Quando ho ricevuto la chiamata di Genesio mi è passata la febbre e pure il raffreddore"

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Nell’uovo di Pasqua, Raffaele De Rosa ha trovato il regalo che sempre ha desiderato, ovvero la Superbike. Con il ritiro di Reiterberger, Althea ha deciso di puntare sul pilota campano per il resto di questa stagione. Tra poco più di due settimane, ad Assen, il primo vero banco di prova.

Non è male come sorpresa questa BMW.

“Un bellissimo regalo di Pasqua anticipato. Ovviamente non posso che essere felice, perché ci ho sempre sperato, senza mai rassegnarmi. Il programma iniziale era  quello di disputare quattro gare, invece svolgerò praticamente tutto il Campionato”.

Quando l’hai saputo?

“Alcuni giorni prima di sabato scorso mi ha chiamato Genesio, dicendomi di prepararmi, perché avrei partecipato a tutte le gare del Mondiale. Non sapevo del ritiro di Reiterberger, però lo immaginavo”.

Qual è stata la tua reazione?

“Quel giorno ero a letto con la febbre e il raffreddore. Alla sera non avevo più nulla, incredibile, merito dalla SBK (sorride)”.

Tra i tanti messaggi o chiamate quale ti rimane impresso?

“Ne ho ricevuti diversi, tra cui meccanici e piloti, il più bello quello di mia madre. In questo mi periodo mi vedeva non del tutto felice, poi quando ha saputo della notizia mi ha detto: “Adesso ripartiamo insieme come prima”.

Come hai vissuto questi mesi guardando le gare dal muretto?

“Cerchi di trascorrere le giornate allenandoti con regolarità e rimanendo sulla moto. Però, ad un certo punto, viene a mancare quell’intensità che hai quando devi inseguire un determinato obiettivo. C’era tanta delusione, però allo stesso tempo pensavo a piloti come Giugliano e Guintoli, costretti a correre nel BSB perché non c’era una sella in SBK”.

Sei amico di Valentino Rossi. Cosa ti ha detto dopo che sei rimasto appiedato a inizio stagione?

“Vale l’ho sentito dopo il Qatar per fargli i complimenti e prima dell’Argentina per un in bocca al lupo. Lui mi ha sempre detto che meritavo una moto in Superbike”.

Lo scorso anno, a Misano, Valentino ti ha consolato dopo quanto accaduto in gara con Mercado. Lo rivedremo anche questa volta?  

“Spero venga, magari al sabato pomeriggio. Dopo il contatto con Mercado, mi disse che ero stato un po’ troppo ottimista in curva (scherza). Comunque tra me e lui c’è un bel rapporto, presto andremo a fare un giro insieme con l’Enduro”.

Torniamo al presente. Cosa pensi del ritiro di Markus?

“Credo che quell’incidente abbia condizionato la stagione scorsa e quella attuale. Mi dispiace per lui, perché è un pilota veloce con cui ho avuto un buon rapporto. Forse gli è venuta a meno la fiducia”.

Durante l’inverno hai però dimostrato di essere più veloce rispetto a lui?

“Nei test volevo far passare il messaggio che potevo essere competitivo. La squadra lo sapeva, perché anche nella gara in Qatar del 2016 sono riuscito a precederlo. Purtroppo però non c’era la possibilità di fare la terza moto e questo era un motivo di grande amarezza per me”.

Debutti tra due settimane al TT. Un bel banco di prova.

“Assen è una pista che mi piace, tra l’altro un anno fa ho vinto la mia prima gara nella Stock. È un tracciato impegnativo come Donington, però sono convinto di poter disputare un weekend positivo, consapevole che il meteo potrà giocare una ruolo importante”.

Assen, Imola, Doningto, Misano: dove possiamo scommettere?

“Donington non sarebbe male, anche Misano. La pista non mi piace più di tanto, però sono sempre riuscito ad essere veloce”.

Tra l’altro ad Assen ritroverai Mercado.

“Sono contento di confrontarmi nuovamente con lui dopo il 2016. Tra l’altro ho apprezzato molto le sue dichiarazioni quando ha detto che meritavo una moto in Superbike”.

Cosa serve a questa BMW?

“Credo sia necessario compiere un passo avanti per quanto riguarda l’elettronica. Forse è quello l’aspetto dove soffriamo di più nel confronto con gli altri piloti”.

L’obiettivo di De Rosa quale sarà?

“Rimanere nella top ten. La moto è in crescita e abbiamo tutto quello che serve per riuscirci, dato che lo scorso anno ho terminato nono Gara2 in Qatar.”

  

 

 

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