MotoGP, Dopo la duplice caduta, Suppo: Marquez non stava esagerando

"Stoner vinse il mondiale nel 2011 dopo la scivolata di Jerez. Rio Hondo pista insidiosa. Per fortuna entrambi stanno bene"

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Il mondiale non è iniziato nel migliore dei modi per la Honda e dopo due Gran Premi Marquez e Pedrosa si trovano rispettivamente in ottava e decima posizione in campionato a -37 e -39 dalla vetta.

Marquez non era mai incappato in un ritiro nelle prime due gare dell’anno, da quando corre in MotoGP, inoltre era sempre salito sul podio in almeno una delle due gare se non in entrambe. Nel 2014 vinse come ricorderete le prime 10 gare dell’anno, nel 2013 e 2016 fu una volta prima ed una volta terzo. Nel 2015 fece un 5° ed una vittoria.

Per ritrovare un inizio di stagione così del campione del mondo dobbiamo ritornare agli anni della Moto2: allora non prese punti nei primi tre Gran Premi, ma terminò comunque sul mondiale in seconda posizione alle spalle di Stefan Bradl. Per quanto riguarda la Honda l’ultimo doppio ritiro, sempre per duplice caduta, risale al 2014 nel Gran Premio di Australia.

L’HRC dunque lascia Rio Hondo e l’Argentina non nella posizione in cui sperava di essere, specie tenendo conto di come era iniziata la gara.
Ciononostante Livio Suppo mantiene calma e motivazione.

“Pensiamo positivo, entrambi non si sono fatti male - spiega il team principale torinese - inoltre entrambi stavano andando forte. Aggiungiamo che Cal Crutchlow ha fatto podio e dunque anche la moto nonostante non sia ancora al cento per cento e sicuramente da far crescere è più competitiva dello scorso anno”.

Guardando i dati della telemetria avete riscontrato qualcosa in più di quanto si è visto, Marquez stava andando troppo forte?

“Se guardiamo i tempi Marc stava andando forte, ma non fortissimo. Era il suo passo gara, e anche Dani era rimasto un po’ dietro a Danilo Petrucci ma non ha esagerato. Purtroppo Rio Hondo è una pista molto insidiosa con questi avvallamenti che inducono all’errore”.

Com’è la situazione a livello del morale?

“In questo momento non dobbiamo farci prendere dal nervosismo, la moto ha margine per crescere. Anche nel warm up entrambi i piloti erano soddisfatti. Il margine per far bene c’è”.

Però la posizione nel mondiale è quella che è.

“Indubbiamente, ma il campionato è appena agli inizi. Io ricordo il 2011, quando Casey cadde in un incidente con Valentino a Jerez all’inizio del campionato. Era la seconda gara. Poi comunque vincemmo egualmente il mondiale. Bisogna ragionare gara per gara e fare il massimo”.

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