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Pramac conquista Napoli con Petrucci e Redding

Il via della nuova stagione al Castel dell'Ovo. Il team manager Guidotti: "l'obiettivo? meritarci due moto ufficiali per il 2018"

MotoGP: Pramac conquista Napoli con Petrucci e Redding

Come Venere, anche le Ducati del Team Octo Pramac sono nate dalla schiuma del mare. Quello di Napoli che circonda e accarezza i bastioni del Castel dell’Ovo. Una cornice quanto mai suggestiva per dare il la alla nuova stagione. Il patron Paolo Campinoti ha scherzato prima che cadessero i veli dalla moto: “un po’ di scaramanzia non guasta mai e qui siamo nel posto giusto”. Danilo Petrucci gli ha tenuto corda: “dite che sia Vettel che Rosberg sono stati qui prima di vincere il titolo? Allora porta bene”.

Il 2017 per la squadra italiana sarà sicuramente un anno importante, confermati sia il ternano che Scott Redding, cambiano le moto. Il britannico avrà la GP16 mentre l’italiano una GP17 identica a quella di Lorenzo e Dovizioso. “Anche qualcosa meglio - promette Gigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse - considerato che proverà gli sviluppi che poi andranno ai due piloti ufficiali”.

Così le moto bianche, rosse e blu non dovranno solo essere belle, ma anche veloci. “Questi colori le rendono già veloci”, ha sorriso Redding.

Il morale nel team è alto, ma c’è anche la consapevolezza che i rivali sono tanti, e particolarmente tosti. Lo sa bene Francesco Guidotti, il team manager, a cui spetta fare il punto della situazione: “mi aspetto un inizio stagione molto difficile, il livello di competitività è molto alto. Inoltre i cambi regolamentari - si riferisce alle ali - sembrano proprio essere uno sgambetto nei nostri confronti. Darà più gusto arrivare davanti ai nostri avversari”.

Lo spirito è quello giusto.

Ogni stagione è particolare a suo modo - continua - Non è la prima volta che gestiamo una moto ufficiale, sappiamo farlo, inoltre dovremo cercare di aiutare i nostri piloti a crescere. Danilo avrà una grade responsabilità perché proverà le novità sulla sua GP17. È un rischio, ma calcolato, e penso che la differenza la farà quanto si riuscirà a mettere a posto la nuova Desmosedici in poco tempo”.

Petrucci arriva da una stagione difficile, ma sembra che l’inverno lo abbia aiutato a ritrovare calma e concentrazione.

L’importante è non chiedergli di fare il passo più lungo della gamba - sottolinea Guidotti - Salire su una moto ufficiale non significa automaticamente vincere, dovrà crescere in maniera costante e graduale”.

Poi c’è Redding.

Ho notato che ha trovato stabilità, si è dato una bella regolata - commenta - Ora tutto ruota intorno agli allenamenti ed è positivo. Per ora, i suoi test sono stati l’opposto dello scorso anno: nella GP15 aveva trovato una moto facile, mentre la GP16 ci ha messo più tempo per piacergli. Ma sta lavorando bene”.

L’ultima domanda per il team manager è: a Valencia saresti contento se…

Onestamente non ci avevo pensato, penso che questo sarà un campionato da vivere gara per gara”. Sembra una risposta di circostanza e alla fine Francesco si sbilancia: “sarà contento se nel 2018 avremo due moto ufficiali”.

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