Tu sei qui

MotoGP, Rossi: i miei sogni? il 10° titolo e un figlio

Valentino è tornato sul 2015: "una vergogna per lo sport". Sui rivali: "Lorenzo è meno finto di Marquez, Vinales più equilibrato di Jorge"

MotoGP: Rossi: i miei sogni? il 10° titolo e un figlio


Cosa può desiderare ancora Valentino,  dopo fama, soldi e successi a non finire? A rivelarlo è stato lui stesso in un’intervista concessa al Corriere della Sera e realizzata da Giorgio Terruzzi. Il suo è un doppio sogno, il primo riguardo il motociclismo, il secondo la sua vita privata.

Ecco cosa vuole: ”continuare a vincere, essere lì, esserci, cercare il decimo titolo. E un figlio. Mi piacerebbe fare un bambino e mi pare sia il momento giusto”.

La doppia cifra nel numero dei Mondiali è qualcosa che insegue da tempo, l’erede è invece una novità. Anche perché il Dottore per il momento è single.

Il problema è un po’ questo. Mi sa che devo rivedere la strategia - ha scherzato per poi spiegare - È che ti fidanzi, cerchi di capire se va bene... Mi metto di impegno ma non è che i risultati siano eccezionali. I miei genitori mi hanno cresciuto in una autentica libertà. Così, entrare in questa libertà è complicato per una donna. E quando accade, diventa complicato per me accettarlo.

Da un certo punto di vista le questioni di cuore sono più complicate di quelle motociclistiche per Rossi. Anche in quel campo, però, accanto a tante vittorie ha dovuto accettare alcune sconfitte. Come quella del 2015, che non ha ancora dimenticato.

Una delusione fortissima - ha ricordato - Sono accadute cose che non dovrebbero accadere, una vergogna per lo sport. Ho lottato contro avversari tosti, diversi, da Biaggi a Stoner, ma nessuno si è comportato come Marquez allora. Mai visto un pilota fuori dalla lotta per il titolo correre contro, così. Rimpianti? Certo. Se non avessi parlato... se non avessi reagito... La verità è che mi avrebbero fregato comunque e almeno mi sono sfogato, ho fatto casino”.

Poi ha guardato al futuro prossimo, alla stagione che sta per iniziare e in cui, a quanto hanno detto i test fino a qui, dovrà vedersela con tre spagnoli.

Lorenzo, nel bene o nel male, è più trasparente di Marquez, meno finto. Viñales mi pare più equilibrato di Lorenzo - la sua opinione - Poi bisognerà vedere se saprà gestire le tensioni, se cambierà sotto stress. Oddio, magari in pista non lo vedo neanche, visto quanto è andato forte nei test. Ma le persone si rivelano sotto tensione. A fare i signori a moto ferme son buoni tutti.

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti