SBK, Savadori: "Ho perso tempo in partenza"

Nona posizione per il pilota Aprilia: "non ho ancora il feeling ottimale e mi devo abituare alla griglia invertita".  Undicesimo De Angelis: "ci manca velocità nei rettilinei"

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Dopo lo zero rimediato ieri, Lorenzo Savadori voleva assolutamente portare a casa un risultato utile per la classifica iridata e per il morale ma il nono posto ottenuto oggi in Australia non soddisfa pienamente il cesenate del team Aprilia Milwaukee.

Lorenzo, infatti, ambiva a qualcosa di più e lui stesso ce lo conferma: “partivo undicesimo ed ho perso tempo nelle prime fasi di gara -dichiara Savadori- non riuscivo a superare gli avversari perché il feeling con la moto non è ancora ottimale. Quando ho effettuato qualche sorpasso, ho migliorato la guida e i miei tempi sul giro ne hanno giovato, dal quindicesimo passaggio in poi; solo che, ormai, ero troppo indietro e non è stato possibile recuperare”.

La nuova procedura di partenza ha ulteriormente messo in difficoltà Lorenzo…

Tutto è cambiato, io mi devo abituare a questa nuova regola: ieri ero partito sesto ed oggi undicesimo. Analizzando i tempi sul giro, se fossi partito dalla posizione di ieri, probabilmente, avrei potuto ottenere un risultato migliore. Ma questa ipotesi non conta, bisogna guardare i fatti.  Questo weekend è andato così e per le gare in Tailandia sappiamo cosa fare per migliorare”.

Alex De Angelis oggi ha corso bene e la sua rimonta in sella alla Kawasaki Pedercini è stata notevole: il sammarinese, dalla diciannovesima casella, è risalito sino alla undicesima piazza finale ed osserva il suo bilancio in chiaroscuro: “considerando che partivo diciannovesimo, posso ritenermi soddisfatto -sorride Alex- però, sono anche dispiaciuto: ne avevo di più rispetto ai miei avversari, ma la mia moto soffriva nei valori di velocità massima, superare era impossibile”.

Puoi farci una breve analisi di quanto hai visto a Phillip Island?

La differenza in gara è determinata dall’usura delle gomme e noi siamo bravi a far lavorare bene le Pirelli sulla ZX10RR. I valori in campo sono gli stessi dello scorso anno: Kawasaki e Ducati ufficiali sono davanti e gli altri dietro ad inseguire, con la possibilità di ottenere un buon risultato in situazioni particolari, come la pioggia. Io sto meglio fisicamente, la mia moto fa lavorare bene gli pneumatici ma soffre in velocità massima: se oggi avessi avuto qualche chilometro orario in più a mia disposizione, non avrei faticato a superare Reiterberger. In Tailandia avremo più dati sui quali lavorare e tenteremo di stare nei primi dieci”.

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