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La Dakar ricarica le batterie per il gran finale

Oggi la giornata di riposo a La Paz, domani si riparte con Sunderland davanti a tutti e Barreda chiamato all'impresa

Dakar: La Dakar ricarica le batterie per il gran finale

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Cadute, penalità, inondazioni. Non è mancato davvero nulla in questa prima parte dell’edizione 2017 della Dakar, dove il copione è stato stravolto. Nella serata di ieri la carovana è approdata a La Paz e oggi ci sarà la tradizionale giornata di riposo. L’occasione per ricaricare le batterie e affilare le armi in vista del gran finale.

Davanti a tutti c’è Sam Sunderland quinto vincitore diverso di tappa, che nella giornata di venerdì ha preso il comando della corsa in sella alla KTM. Guida la gara in 15 ore 22 minuti e sei secondi. Alle sue spalle Pablo Quintinalla, terminato sul terzo gradino del podio nella scorsa edizione. Il cileno accusa dodici minuti netti dal rivale, braccato dalla Yamaha di Van Beveren (16’07).

Dakar amara in casa Honda, che ha visto i propri portacolori essere penalizzati di un’ora per un rifornimento fuori dalla zona consentita. Barreda ha pagato a caro prezzo questi sessanta minuti, dal momento che gli sono costati la leadership della corsa. Come se non bastasse lo spagnolo ha addirittura commesso un errore di rotta, che lo ha fatto sprofondare nella classifica. Adesso è addirittura dodicesimo alle spalle del compagno Gonçalves e Rodrigues.  

Stessa sorte per Stefan Svitko, un anno fa secondo alla Dakar. In questo 2017 lo slovacco è costretto a rincorrere in settima  piazza con un margine che arriva a sfiorare i 50 minuti (+48’43”) dalla vetta. Lo precedono l’austriaco Matthias Walkner e il francese Xavier de Soultrait.

Da dimenticare invece la corsa di Toby Price, uscito di scena nel corso della quarta tappa a causa di una caduta. L’australiano, che sognava il bis dopo il trionfo dell’ultima edizione, torna a casa con un femore fratturato. Peggio non poteva certo andare Fuori dai giochi anche i nostri Alessandro Botturi e Jacopo Cerutti, il primo vittima di un lieve trauma cranico, mentre il comasco ha rimediato una lesione al tendine della mano destra. A tenere alto il tricolore è quindi Alessandro Ruoso, attualmente 33° nella generale con quasi tre ore di ritardo da Sunderland.         

Domani la carovana riparte con la durissima Marathon che porterà a Uyuni. I chilometri da percorrere saranno 622, di cui 322 in prova speciale. Piloti e assistenza saranno questa volta separati, di conseguenza diventa fondamentale la gestione del mezzo, dal momento che i partecipanti non potranno usufruire dell’assistenza dei meccanici.

 

Dakar - Classifica dopo la 6^ Tappa 

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