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SBK, Caricasulo: "Io e Yamaha insieme per il titolo"

Il ravennate porterà a battesimo la nuova R6 in Supersport: "La gioventù della moto non sarà un problema. Sofuoglu è umano, si può battere"

Caricasulo: "Io e Yamaha insieme per il titolo"

Se cercate su Youtube i migliori duelli su due ruote che hanno avuto luogo ad Imola, sicuramente troverete anche quello tra Toprak Razgatliogu e Federico Caricasulo. Correva l’anno 2015 e la categoria era la Stock 600 nel suo ultimo anno di vita, onorato degnamente da una sfida all’ultimo giro che infiammò l’autodromo. Alla fine fu il turco a spuntarla con Caricasulo a terra alla rivazza, ma nonostante questo gli elogi si sprecarono giustamente per entrambi. Ma il ravennate aveva appena iniziato a stupire, ed infatti il suo 2016 si è aperto con uno straordinario podio a Philip Island, al debutto assoluto in Supersport: “Non avrei mai pensato di cogliere un risultato simile alla prima gara – racconta Federico – anche se devo dire che da Sabato le cose avevano cominciato ad andare molto bene, fino al podio. Ma se dovessi dire che me lo aspettavo, assolutamente no”.

Il proseguo della stagione ti ha soddisfatto?

“Abbiamo avuto un po’ di alti e bassi, a causa di qualche problema e dell’inesperienza nei confronti della categoria. Da Misano però abbiamo ritrovato la strada giusta, rimanendo sempre trai primi. Come prima stagione non credo sia andata male, anzi”.

Dati alla mano i risultati del 64 sono stati più che convincenti, tanto da convincere Yamaha ad inglobare Caricasulo nel suo neonato progetto per la Supersport, che porterà in pista la nuova R6.

Anche se il campionato deve ancora partire, che sensazioni ti da essere per la prima volta in un team ufficiale?

“E’ un enorme motivo di orgoglio, e sento anche una leggera responsabilità. Sono davvero felice che tra tanti abbiano scelto me per questo nuovo progetto e per guidare la nuova R6. Il pacchetto è sicuramente di primissimo ordine”.

Il fatto che la moto sia al debutto assoluto in pista pensi potrà essere uno svantaggio pesante? In Superbike a tratti lo è stato…

“Credo che in Supersport ci saranno meno difficoltà d’adattamento, dato che la moto è molto simile alla vecchia edizione, a differenza della nuova R1 che è molto diversa dalla precedente. Yamaha dovrebbe inoltre avere già diversi dati, quindi il fatto di essere al debutto non credo sarà un problema enorme”.

E’ stato difficile lasciare un team costruito su di te e con il quale hai vissuto varie stagioni come l’Evan Bros?

“Loro sono stati prima una famiglia che una squadra per me, ed oltretutto il rapporto che ci lega era inizialmente solo di amicizia, mentre successivamente è diventato anche lavorativo. Sono state tre stagioni intense insieme, quindi si non è stato facile, ma cambiare squadra serviva per crescere, quindi è giusto”.

Nel 2015 hai battagliato per il titolo della Stk600 con Razgatlioglu, mentre quest’anno ed il prossimo avrai a che fare con il suo mentore Sofuoglu. Si può dire che nel tuo destino c’è la Turchia…

“Si infatti ho sempre dei turchi da battere (ride)! Toprak (Razgatlioglu ndr) era ed è forte, ma purtroppo Kenan lo è ancora di più, e resta l’uomo da battere”.

A Misano quest’anno lo hai quasi già battuto però

Infatti, ed anche per questo credo che se tutto è a posto si può battere, in fondo è umano come tutti. Ha dalla sua molta esperienza, ma penso che me la potrò giocare”.

Si può pensare dunque a Caricasulo campione?

“Io ci spero! Ora dirlo è difficile e preventivo, anche perché non abbiamo fatto nemmeno i primi test, ma secondo se non ci saranno particolari intoppi non è un’ipotesi da scartare”.

Nel 2017, tra Caricasulo in Supersport, Faccani in Stock1000 e Melandri in Superbike, Ravenna potrebbe cogliere varie vittorie… potreste fare un team in stile cross delle nazioni

“Non sarebbe una brutta idea! Però è meglio rimanere su pista, dato che con il cross devo ancora migliorare tanto. Diciamo che si potrebbe fare una Stock1000 – Stock600 delle nazioni…”. 

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