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Ferrari: "Vinco il CIV e torno nel Motomondiale"

Il pilota BMW svela: "I consigli di Pirro mi aiutano a crescere. Il Team Italia? Un'esperienza da dimenticare"

Ferrari: "Vinco il CIV e torno nel Motomondiale"

L’ultima apparizione nel Motomondiale risale al 2015 poi la Stock e il CIV, dove nell’ultima stagione ha conquistato il terzo posto alle spalle di Baiocco e Calia. Per Matteo Ferrari il 2017 si preannuncia un anno chiave, tanto da considerarlo come trampolino per un ritorno in Moto3.

Il prossimo anno si riparte con BMW.

“Esatto, il programma del 2017 è stato confermato, infatti ricomincerò con la stessa squadra. Ho avuto diverse offerte dalla Stock, però preferisco concretizzare il lavoro nel CIV”.

Dal Motomondiale al CIV potrebbe essere un passo indietro.

“Inizialmente può sembrare, ma questa è l’unica opportunità concreta per rilanciarmi. Sono passato dalla 250 alla 1000 e sono felice di essermi espresso al meglio in questa categoria”.

Se dovessi tracciare un bilancio di questo 2016, come lo giudicheresti?

“Non pensavo di fare così bene, dato che il mio obiettivo era quello di macinare dell’esperienza. Ho terminato terzo. Ad un certo punto sognavo anche di vincere, peccato per Imola, la gara che ha condizionato la stagione”.

Quanto cambia tra CIV e Stock?

“Il livello tra CIV e la Stock non cambia molto, forse in quest’ultima serve un poco più di esperienza, dato che ci sono più gare e mono test”.

CIV e CEV pensi siano così distanti?

“La differenza si sta colmando, anche perché ultimamente sono sbarcate nel CIV le moto ufficiali. Forse nel CEV alcune Case hanno deciso di investire di più come Honda e KTM. Adesso però i tempi si stanno cambiando, pertanto non credo sia necessario passare per forza dal CEV per arrivare nel Mondiale”.

Vinco il CIV e poi Motomondiale. Può essere questo il messaggio del 2017?

“Certo, l’obiettivo è senza dubbio tornare nel Motomondiale. Ovviamente punto al titolo, non farlo credo sia poco logico”.

Il Team Italia ha chiuso i battenti nel Motomondiale.

“Quella del Team Italia credo sia un’esperienza da dimenticare. Non c’erano le condizioni per tutti di fare bene, tra l’altro non avevamo nemmeno una moto ufficiale per far crescere un pilota”.

Abbiamo visto che qualche volta ti alleni con i ragazzi della VR46.

“Esatto, spesso trascorro con loro al ranch, non faccio parte dell’Academy, però il fatto di allenarmi è già un privilegio. Quest’anno sono stato seguito anche da Pirro ed è stato molto utile seguire i suoi consigli".

La Stock come potrebbe farti crescere?

“Innanzitutto le gomme sono uguali per tutti a differenza del CIV, di conseguenza tutti possono puntare alla vittoria. In questo modo è più facile valutare le qualità del pilota”.

Cosa ha di più la BMW?

“Recentemente ho provato anche l’Aprilia al Mugello. Rimango convinto che BMW sia la moto di serie migliore. Forse c’è da fare qualche passo avanti sull’elettronica. Sull’asciutto ci difendiamo, sul bagnato facciamo fatica”.   

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