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SBK, CIV: Baiocco tris tricolore con polemica

Terzo titolo italiano SBK per Matteo che polemizza: "qualcuno si faccia un esame di coscienza prima di parlare". In moto3 trionfa Pagliani

CIV: Baiocco tris tricolore con polemica


Titolo finale ancora in palio nella più pesante e potente Superbike, con una gara di 14 giri condotti al comando senza patemi da Michele Pirro con la Ducati Barni equipaggiata da gomme Michelin; questo è stato il motivo dominante di tutta la stagione e solo la squalifica dei mesi precedenti ha impedito al pilota pugliese di replicare il campionato vinto lo scorso anno. Il successo di oggi, ottenuto con questo stile e superiorità, ha dimostrato che il più forte in pista è stato lui, dal primo round sino alla fine.

Matteo Baiocco, quindi, oggi ha potuto concludere “tranquillamente” la sua gara al terzo posto, dietro a Denni Schiavoni con la BMW, ed aggiudicarsi il campionato per la terza volta portando la sua Ducati del team Motocorsa gommata Pirelli sul tetto italiano della velocità: “peccato dover correre facendo i calcoli, oggi ero molto nervoso, dopo tutto quello che è successo nei mesi scorsi. Porto a casa questo ennesimo titolo e spero che qualcuno si faccia un esame di coscienza prima di parlare”.

Polemiche a parte, la gara ha visto Kevin Calia su Aprilia concludere al quarto posto, Lorenzo Lanzi su BMW al quinto e Matteo Ferrari ancora su BMW al sesto. Aggiungiamo alcune considerazioni su questa categoria...  al via della gara erano presenti piloti e moto di caratura mondiale e citiamo alcuni esempi: Michele Pirro è un pilota multi-ruolo e si alterna tra MotoGP, SBK mondiale e CIV, ha vinto una gara in Moto2 e si è fatto rispettare in ogni campionato a cui ha partecipato. Matteo Baiocco ha ottenuto il suo terzo titolo italiano oggi e anche nella SBK mondiale ha dimostrato di andare forte con qualsiasi moto; Lorenzo Lanzi ha vinto gare mondiali in SBK e SS ed è stato un pilota ufficiale in diverse stagioni; stesso discorso per Michel Fabrizio che ha corso in MotoGP, in SBK (dove ha vinto tante gare). Aggiungiamo Alex Polita, campione europeo Stock1000 nel 2006 e ottimo outsider al micidiale TT di questo anno. Oltre a loro, oggi al via erano presenti Alessio Corradi, Sylvain Barrier, la ex stella della 125 Ivan Goi e pure Eddi La Marra, tornato alla luce con il quindicesimo posto finale.

Con quasi tutte le case motociclistiche presenti sullo schieramento di partenza e ben quattro marche di pneumatici a disposizione (Michelin, Pirelli, Dunlop e Bridgestone), il Campionato Italiano Velocità non ha niente da invidiare ai campionati esteri maggiormente pubblicizzati.

CLASSIFICA FINALE: Baiocco 136, Calia 121, Ferrari 115.

 

Con il titolo ancora da assegnare, la piccola cilindrata della Moto3 ha offerto una gara combattutissima dal primo all’ultimo dei 13 passaggi nei quali ben 10 piloti si sono contesi la corsa ed il campionato stesso, quindi, lo spettacolo è stato di alto livello in tutte le curve del saliscendi toscano.

Pagliani, Zannoni, Spinelli e Casadei hanno visto i loro nomi alternarsi in alto nella classifica finale decine di volte e, proprio nell’ultimo ed incredibile giro di gara, la battaglia ha raggiunto l’apoteosi: Zannoni ha tentato di fuggire, Pagliani e Spinelli non si sono arresi e Casadei ha dovuto tenere a bada Arbolino, perdendo tempo e posizioni decisive; alla staccata della curva Bucine Kevin Zannoni si infila per primo e apre bene il gas della sua Mahindra-Peugeot in uscita che, con un gran motore, resiste ai succhiascie e taglia il traguardo da vincitore; ma il campionato se lo aggiudica Manuel Pagliani con il secondo posto ottenuto oggi e si laurea Campione Italiano Moto3 2016 con la sua GEO-Honda: “sono felicissimo, devo dire grazie alla squadra e a tutti gli sponsor che mi hanno dato l’opportunità di correre e questo titolo è dedicato principalmente a loro”.  

Terza posizione in gara e seconda in campionato per Nicholas Spinelli su KTM, giovane talento del team di Michel Fabrizio; il vincitore della corsa di oggi, Kevin Zannoni, ha chiuso il suo campionato in terza posizione. Mattia Casadei, favorito prima dello start, con il sesto posto di oggi ha dovuto accontentarsi della quarta posizione nella tabella finale ma, di lui e degli altri giovani ragazzi tra cui Tony Arbolino, Bruno Ieraci, Simone Mazzola e Stefano Nepa, sentiremo ancora parlare in futuro.

CLASSIFICA FINALE: Pagliani 140, Spinelli 131, Zannoni 129.

Massimo Roccoli ha chiuso ieri i giochi in Supersport ma la gara di oggi ha comunque dato spettacolo dall’inizio alla fine, con qualche goccia di pioggia che ha reso il tutto più complicato e in quattro piloti a duellare per la vittoria, in 14 tiratissimi giri.

A spuntarla è stato Michael Canducci con la Kawasaki ZX6R del team Green Speed che nell’ultimo passaggio è riuscito a fuggire dai suoi inseguitori e vincere una meritata gara. Secondo posto di Massimo Roccoli con la sua MV Agusta 675 che ha festeggiato il suo secondo titolo consecutivo con una prestazione da protagonista; ha completato il podio Ilario Dionisi sempre su MV Agusta con mezzo secondo di ritardo dal vincitore.

Davide Stirpe, Stefano Cruciani e Diego Giugovaz chiudono la lista delle prime posizioni e tutto il gruppo degli inseguitori ha accusato un gap da quelli di testa piuttosto notevole.

Il campionato della Supersport ha visto la MV Agusta primeggiare, la Kawasaki a contendere il titolo, Honda, Yamaha e Suzuki hanno raccolto ciò che rimaneva.

CLASSIFICA FINALE: Roccoli 172, Cruciani 131, Bussolotti 125.

 

 

 

 

 

Categoria: 
SBK

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