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Moto2, Morbidelli esce allo scoperto: Nel 2017 dovrò puntare al Mondiale

L'alfiere Marc VDS: "La prima gara del trittico sarà fondamentale, perché può condizionare le altre due"

Morbidelli esce allo scoperto: Nel 2017 dovrò puntare al Mondiale

Ha trovato la continuità che cercava, riuscendo a salire per ben tre volte sul podio nelle ultime cinque gare. Adesso Franco Morbidelli vuole qualcosa di più, ovvero un traguardo chiamato vittoria, quella che ancora gli manca. L’alfiere Marc VDS pensa al presente, ma anche ad un futuro in cui vuole essere protagonista in Moto2 con un sogno nella mente.

Dopo Aragon si riparte dal trittico, dove lo scorso anno hai saltato il Giappone.

“Purtroppo ero assente e quindi ho dovuto aspettare l’Australia. A Motegi mi mancano quindi i riferimenti, ma dovrò cercare di essere competitivo fin dal venerdì. Come ho già detto in diverse occasioni, il fatto di non essere veloci già dalle libere influisce molto la domenica in una categoria equilibrata come la Moto2”.

Qual è la pista dove pensi di avere qualcosa in più?

“Difficile dirlo, mi piace molto l’Australia, perché è unica nel suo genere, non molto invece la Malesia. A Sepang ho sempre faticato, inoltre il caldo rende tutto più difficile. Di sicuro sarà fondamentale fare bene a Motegi, perché la prima gara del trittico condiziona anche le altre. Se sbagli il Giappone poi rischi di compromettere anche le altre due”.

Insegui il primo gradino del podio. Dobbiamo aspettarcelo nelle ultime quattro gare o l’appuntamento è rinviato al 2017?

“Bella domanda. A dir la verità preferisco non pensarci, perché il livello è molto alto in Moto2 e basta un piccolo dettaglio per cambiare il risultato. Penso che arrivare sul podio nelle prossime corse sia già un buon traguardo”.

Il fatto che tu non sia ancora riuscito a vincere può di diventare una pressione?

“Personalmente no, la vittoria non la vivo come un’ossessione o un traguardo da raggiungere a tutti i costi. Il mio obiettivo è quello di migliorarmi sempre. Ad inizio Campionato volevo essere tra i primi cinque, adesso siamo lì. Mancano ancora delle gare però non voglio farmela sfuggire”.

Il terzo posto di Lowes è distante soli 21 punti.

“Vero, ci ho pensato qualche volta, però dobbiamo rimanere concentrati, evitando errori e distrazioni”.

È stato un inizio di Campionato altalenante. Come te lo spieghi?

“Quando entri in un team nuovo ci vogliono alcuni mesi per abituarsi. All’inizio non ci si conosceva bene e facevamo un po’ di fatica. Poi il tempo ha senza dubbio aiutato e alla lunga siamo riusciti ad emergere dimostrando il nostro potenziale”.

Che ruolo pensi di avere nel testa a testa tra Zarco e Rins?

“A dir la verità non ci ho mai pensato, dato che preferisco evitare. Devo soltanto rimanere focalizzato su me stesso come fatto durante tutta l’annata”.

A fine anno ti operi?

“Sì, dopo Valencia toglierò finalmente il chiodo che ho nella gamba e poi penserò alla nuova stagione”.

Nel 2017 non ci saranno più Zarco, Rins e Folger. Si può puntare a qualcosa di più?

“Ci saranno nuovi piloti e il livello rimarrà sicuramente alto. L’obiettivo sarà lottare per il Mondiale, lo dico senza troppi giri di parole, dovrò quindi farmi trovare pronto”. 

Con ogni probabilità Marquez vincerà il Mondiale MotoGP. Arrivare davanti a suo fratello Alex potrebbe essere una piccola rivincita?

“No, per me non è una rivincita, semmai una grande soddisfazione riuscire a mettere dietro un Campione del Mondo come Alex, cercherò quindi di farlo più volte possibili”.

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