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MotoGP, Pernat: Marquez è proiettato al 2017, Rossi preoccupato dalla Yamaha

"Ieri abbiamo rivisto il Marc che tutti conosciamo, Lorenzo è risorto, vuole chiudere l'annata con la soddisfazione di battere Vale"

Pernat: Marquez è proiettato al 2017, Rossi preoccupato dalla Yamaha

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Game, set e match verrebbe da dire. Meglio di così non poteva proprio andare a Marc Marquez. Un weekend da incorniciare per lo spagnolo della Honda, che trionfa ad Aragon mettendo una seria ipoteca sul titolo. Oltre 50 i punti rifilati nella classifica iridata a Rossi, preceduto ieri dal compagno Jorge Lorenzo. In Spagna brillano anche le Aprilia, nella top davanti alle Ducati di Dovizioso e Pirro. Ecco quanto accaduto nel penultimo round europeo del Motomondiale secondo l’occhio attento di Carlo Pernat.   

Come possiamo definirlo questo appuntamento?

“Con tre termini: il sigillo, la resurrezione e la resa”.

Marquez ha compiuto un passo decisivo verso il Mondiale.

“Un sigillo da campione quello di Marc. Nelle gare precedenti è stato obbligato a fare il ragioniere perché la moto non era al top. Dopo aver superato i problemi di elettronica, la Honda si è dimostrata nuovamente la moto da battere. Ha vinto da campione ieri, di sicuro in futuro ne vincerà molti Mondiali. Forse all’inizio ha rischiato con quel sandwich tra Maverick e Jorge, però questo è il vero Marc che tutti conosciamo ed è così che deve correre”.  

Lorenzo ha invece riscattato il terzo posto di Misano.     

“È la gara della resurrezione per Jorge. Dopo un weekend difficile e la caduta di domenica si è accesa la luce, ora il suo obiettivo è fare secondo. Penso voglia lasciare Yamaha con la soddisfazione di aver sconfitto Rossi”.

Per il Dottore è la gara che spegne definitivamente le speranze?

“Per Vale è la gara della resa. Ci sono 14 anni di differenza tra lui e Marquez e la carta d’identità parla chiaro. Purtroppo ieri Rossi non ne aveva di più in confronto a Jorge e Marc. Sono comunque convinto che ci farà divertire entro la fine della stagione, vincendo anche alcune gare. Ha una sola preoccupazione ora”.

Quale?

“ La moto del 2017, dato che Honda l’ha già portata in pista e sembra competitiva. Forse è questo il suo timore più grande”.

Ad Aragon anche Aprilia è stata tra i protagonisti.

“Bene l’Aprilia, è stato compiuto un grande passo avanti, tanto da arrivare davanti a Ducati. Purtroppo le Rosse continuano a soffrire le gomme”.

 

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