Tu sei qui

MotoGP, Marquez, fuga per il titolo. Lorenzo batte Rossi

Lo spagnolo della Honda trionfa ad Aragon, volando a +52. Jorge accorcia su Vale a -14

Marquez, fuga per il titolo. Lorenzo batte Rossi

Share


Aveva tutti i favori del pronostico, ma non è stata così scontata. Già, perché chi si aspettava una gara in fuga per Marquez ad Aragon, si è dovuto presto ricredere. Al via lo spagnolo ha sofferto più del dovuto, rischiando addirittura di finire a terra e retrocedendo in quinta posizione. Poi, come un diesel, è emerso sulla lunga distanza, dando via alla propria rimonta.

Ha recuperato giro dopo giro, portandosi alle spalle di Rossi, che a dodici tornate dalla conclusione comandava la gara. Una volta scalzato il Dottore dalla vetta è stata fuga verso la vittoria. Un successo di quelli pesanti, che lo lanciano sempre più verso il terzo titolo Mondiale in MotoGP: “Non è iniziata come volevo – ha affermato il 93 - però sapevo di avere il ritmo. L’importante era che Rossi non mi seguisse – ha svelato - ho cercato di mantenere la calma nonostante le difficoltà. Nel finale ho poi gestito – ha concluso - credo sia un risultato importante in ottica Mondiale essere arrivato davanti a Valentino”

Alle spalle del portacolori Honda c’è Jorge Lorenzo. Lo spagnolo vince il testa a testa in casa Yamaha, precedendo il compagno al termine di un confronto serrato: “Dopo l’incidente di stamani ho provato la gomma dura - ha sottolineato - penso sia stata la scelta giusta perché sono stato competitivo”

Valentino Rossi deve invece accontentarsi del terzo posto. Il pesarese ha tentato l’attacco vincente al maiorchino al penultimo giro, ma è arrivato lungo, mandando in fumo i proprio sogni di agguantare la seconda piazza: “Abbiamo iniziato con un assetto che favorisse la seconda parte di gara – ha detto il 46 - peccato per quell’errore in staccata, ma il podio non è un brutto risultato”.

Dietro di loro Maverick Vinales, poi Crutchlow, Aleix Espargarò e Pedrosa, autore quest’ultimo di un gesto di stizza appena rientrato ai box. Nella top ten anche le due Aprilia davanti alla Ducati di Dovizioso.    

LA CRONACA – Sulla griglia di partenza Marquez opta per la gomma dura, mentre Pedrosa media all’anteriore. Identica scelta per Lorenzo e Rossi, con media e dura, per Ducati la scelta ricade sulla soft.  Allo spegnimento dei semafori Marquez non riesce a mantenere la propria leadership, perché Lorenzo e Vinales hanno lo spunto migliore. Il 93 è terzo con Rossi già alle spalle. Vinales comanda il gruppo, mentre dietro di lui l’iberico della Honda trova il varco per infilare la Yamaha numero 99 e agganciare la seconda posizione.

I primi quattro sono racchiusi in solo mezzo secondo con Dovizioso che si inserisce alle spalle di Rossi, mentre settimo Pedrosa davanti a Crutchlow e Petrucci. Il leader del Campionato ha fretta e al terzo giro indovina il varco per salire in vetta. Ci rimane per nemmeno una tornata, perché un errore lo retrocede addirittura in quinta piazza alle spalle di Dovizioso.

A venti giri dalla conclusione c’è Maverick Vinales a comandare il gruppo seguito a mezzo secondo dalle Yamaha di Lorenzo e Rossi, strette in un fazzoletto. La bagarre si accende, perché il Dottore infila il compagno, mentre Marquez sale al quarto posto, infilando la Ducati di Dovizioso.

Quando ci sono ancora 17 tornate, il 46 fa registrare il giro record in  1’48”7, a dividerlo dalla Suzuki ci sono meno di due decimi. Dietro Marquez soffia la terza piazza a Lorenzo, mettendo nel mirino la M1 del pesarese.

I riflettori sono puntati sulla lotta per la vetta, dove Rossi infila Vinales. Anche Marquez ruggisce, passando il connazionale della Suzuki al giro seguente. I due rivali per il titolo iridato occupano le prime due posizioni, staccati di otto decimi. Marquez però ha fretta, ricucendo il gap dal nove volte iridato. A dodici passaggi dalla bandiera a scacchi ecco l’attacco decisivo dello spagnolo che vale la prima posizione. Dietro di loro mostra i muscoli Lorenzo, sbarazzandosi di Vinales. In quinta posizione sale invece Pedrosa, braccato da Crutchlow, poi la Ducati di Dovizioso, dodicesimo Pirro.

Marquez segna il passo rifilando a Rossi un secondo di distacco. Il Dottore deve fare attenzione alle sue spalle, dove Lorenzo riduce a soli quattro decimi il gap dal compagno. Il 99 è sempre più minaccioso, tanto che lo scalza dal secondo posto a cinque passaggi dalla conclusione.

La bagarre è tra i due piloti Yamaha stretti in meno di due decimi. Rossi si gioca il tutto per tutto al penultimo giro, ma sbaglia, arrivando lungo. La corsa è scritta: Marquez trionfa, mentre Lorenzo è secondo davanti al 46. Giù dal podio la Suzuki di Maverick Vinales, poi Crutchlow, Aleix Espargarò e Pedrosa.     

Share

Articoli che potrebbero interessarti