MotoGP, Dovizioso: "Le gomme? Un problema che non ha soluzione"

Dopo un sabato amaro, Pirro promette: "In gara voglio farmi perdonare la caduta nella Q1"

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Pochi millesimi l’hanno separato dalla prima fila, ma questo non rovina la giornata. Nonostante il quarto tempo, Andrea Dovizioso mostra fiducia al termine del sabato. Sarà anche vero che la Ducati deve inseguire, ma c’è stato il passo avanti sperato dal forlivese”.

“Sono molto contento per questa prestazione, è migliorata la confidenza con le gomme, nonostante lo scarso grip. Stamani c’è stato uno step positivo, mentre nella FP4 abbiamo lavorato sul passo. Marquez è in un altro mondo, così come Pedrosa, ma io e gli altri piloti abbiamo un passo simile. Penso sia un ottimo risultato qua ad Aragon, forse nell’ultima curva potevo recuperare qualcosa, però il bilancio è positivo”.

Le gomme rappresentano un punto interrogativo.

“Per quanto riguarda gli pneumatici siamo tutti nella stessa situazione, non è possibile risolverla. L’importante è sapersi adattare a quello che ci troviamo di fronte. È molto facile cadere, perché dalla curva 14 alla 2 trascorre molto tempo. Inoltre col fresco, alla mattina, la gomma si raffredda”.

In gara cosa potrà succedere con queste Michelin?

“Il calo della gomma è un aspetto importante. Molto dipenderà anche dai gruppetti che si formeranno o se qualcuno vorrà spingere fin da subito, tirando gli altri piloti. Dobbiamo quindi vedere”.

Dura o morbida, è questo l’interrogativo.

“Marquez ha dimostrato di essere sempre competitivo. Non è detto però che con le temperature basse la morbida sia meglio. Di sicuro però questo aspetto inciderà sull’anteriore”.

Sabato amaro invece per Michele Pirro. La caduta nella Q1 ha costretto il pugliese ad alzare anzitempo bandiera bianca.

“Purtroppo non è stata una grande giornata per noi. Ci si è messa di mezzo la sfortuna, inoltre non ci siamo resi conto che l’anteriore perdesse dei pezzi. Ho dovuto affrontare la Q1 finendo a terra alla curva 8, mi dispiace perché le aspettative erano altre. In gara farà in modo di farmi perdonare.”

Quali problemi hai accusato?

“Quando al mattino ho cambiato moto e gomme sentivo delle vibrazioni, pensavo fosse un semplice adattamento, invece era sempre peggio. Nonostante l’1’49 mi trovavo sempre al limite. Penso di aver sbagliato approccio alle qualifiche, dato che ieri ero troppo lento. Di sicuro domani riusciremo ad essere più competitivi”.

Ci sono state molte cadute. Da cosa dipende secondo te?

“Sinceramente non saprei se le cadute siano dovute alla temperatura dell’asfalto o meno. Al momento penso alla gara, cercando di essere veloci nei primi giri, dato che la moto può rimanere nella top ten”.

Dopo la FP3 hai dovuto rivedere i piani?

Abbiamo fatto alcune modifiche, rendendo la Ducati più dolce. Questo però non si è rivelato utile, inoltre la gomma del mattino ha complicato ancora di più le cose”.  

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