MotoGP, Marquez: ora sono pronto ad attaccare

Sulla caduta nelle FP3: "le bandiere gialle non sono state esposte alla curva prima e sono stato preso di sorpresa"

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Per fermare Marquez ad Aragon servirebbe l’intervento dell’esercito e il risultato non sarebbe comunque ancora certo. Era prevedibile che Marc sarebbe stato un osso duro ma questa volta si è superato e i sei decimi abbondanti rifilati a Vinales in qualifica sono il suo marchio.

La pole position è importante, ma lo è molto di più il passo che sono riuscito a tenere nelle FP4” rimarca, come se nessuno se ne fosse accorto.

A questo punto, cosa può andare storto domani?
Sembra che sarà nuvoloso, le temperature si abbasseranno e a questo punto il dubbio più grande è su quale gomma anteriore usare. Mi sento comunque pronto per la gara, l’avevo già detto giovedì che questa è una delle mie piste preferite e che avrei attaccato”.

Ma?
Ma la cosa più bella di questo campionato è che ogni gara è imprevedibile, un giorno puoi essere il più veloce e quello dopo faticare. Però sono tranquillo perché ho potuto provare tutte le gomme a disposizione, le opzioni più dure sono quelle che preferisco”.

Quindi l’obiettivo è solo quello di vincere?
Come sempre aspetto di essere in gara per capire le mie sensazioni in sella e le condizioni che troverò. Se fosse tutto come oggi, perché non dovrei attaccare? Però non dimentico come è finita qui negli ultimi due anni, con una caduta”.

Ma il tuo vantaggio è grande…
“Il primo obiettivo è vincere, il secondo arrivare davanti a Valentino”.

Vedi almeno un possibile avversario?
Pedrosa sarà il più pericoloso, ha un bel ritmo e dà sempre qualcosa in più in gara”.

L’unico neo di oggi è stata la caduta al mattino…
Mi sono sublussato la spalla destra ma non mi dà fastidio nella guida. Anche Hayden e i commissari sono stati fortunati”.

Cosa è successo?
Solitamente la bandiera gialla viene esposta anche nella curva prima di quella in cui c’è un problema, ma oggi non è successo. Ho controllato le immagini video con la direzione gara. Stavo superando Pol e in quel momento ho visto le bandiere”.

Cosa hai fatto?
Ho frenato più forte, per cercare di rallentare e non causare pericolo ma, così facendo sono finito a terra”.

E’ stato simile a quello che era successo a Silverstone 2014, quando la tua moto aveva sfiorato i commissari che soccorrevano Crutchlow?
No, perché quella volta era stato un mio sbaglio ma non commetto due volte lo stesso errore. Oggi il problema è stata la mancanza delle bandiere e quando le ho viste sono stato preso di sorpresa”.

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