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MotoGP, Galbusera: Rossi smette fra due anni? non è detto

"Di solito un pilota ha un calo dopo una certa età, Valentino è l'eccezione. Ripartire da zero dopo la scorsa stagione è stata dura"

Galbusera: Rossi smette fra due anni? non è detto


La loro relazione era nata quasi per caso, complice un test su una SBK dopo un infortunio. Si sono trovati dopo qualche anno e il ‘matrimonio’ sta andando a gonfie e vele, tanto che non sembra che stiano insieme da neppure tre anni. Silvano Galbusera è entrato nella famiglia di Valentino, quella degli uomini nel suo box, e si è integrato alla perfezione.

Un rapporto che durerà per ancora altri due anni, almeno.

Silvano, quando hai ricevuto la telefonata da Rossi, credevi di lavorare con lui per così tanto tempo?
Dalla mia esperienza, pensavo che un pilota a una certa età incominciasse ad avere un calo, Valentino è l’eccezione. Abbiamo fatto un bel primo anno insieme, nel secondo abbiamo lottato per il Mondiale e il terzo sta andando bene”.

Quindi non sei stato sorpreso quando ti ha detto che avrebbe continuato per altri due anni?
Mi sarebbe dispiaciuto dire basta con un Valentino in questo stato di forma, sarebbe stato un peccato per tutti. Sono sicuro che, se ha deciso così ,è perché è convinto di potere rimanere allo stesso livello di prestazioni. E’ impossibile smettere adesso”.

Stai già pensando alle prossime stagioni?
Secondo me continueremo ad essere allo stesso livello. E poi vedremo se smetterà, o meno. Secondo me non è così certo.

Anche perché Valentino sembra essere ancora più veloce quest’anno…
Non è una sensazione ma è una constatazione: è più veloce. Siamo riusciti a sfruttare meglio le Michelin rispetto ad altri e abbiamo trovato un migliore setup di base, grazie anche all’esperienza dell’anno scorso. Sia da parte sua che da parte nostra ci siamo avvicinati alla massima prestazione e nei weekend di gara partiamo da un assetto più vicino a quello finale. I dati dell’anno scorso non sono così distanti rispetto a quelli di questa stagione”.

La corsa per il titolo non è chiusa, come stai vivendo questi ultimi GP?
Vorrei avere ancora 10 gare da disputare e non 5. Marquez è stato anche fortunato perché l’errore del Mugello ci è costato tanto, come quello di Assen. Inoltre ripenso anche al problema alla frizione ad Austin. Forse ci sono stati più errori da parte nostra che da parte di Valentino.

La rimonta è possibile?
Recuperare 43 punti a Marquez non dico che sia impossibile ma, almeno di un errore clamoroso da parte sua, sarà molto difficile. Noi cercheremo di stargli davanti e vincere delle gare, c’è anche il secondo posto in palio contro Lorenzo”.

A proposito di Lorenzo, le scaramucce fra lui e Jorge hanno influito sul clima nei box?
Ogni team parteggia per il proprio pilota, ma fra noi tecnici non ci sono assolutamente problemi. Tutto sommato è una stagione molto calma rispetto al passato. Il clima all’interno del box non è cambiato”.

Silvano Galbusera e Valentino RossiRossi ha detto che quello che è successo lo scorso anno ha influito nell’inizio di questa stagione. E’ stato così anche per te?
Non l’ha accusato solo lui, ma anche tutti noi. Ci avevamo creduto fino alla fine, digerire e dimenticare quello che è successo e ripartire da zero è stata dura. Adesso che vediamo Valentino più competitivo, motivato e concentrato stiamo andando nella direzione giusta”.

Ora è tutto passato?
Ti ritrovi ad affrontare gli stessi rivali, da parte mia non l’ho digerita completamente”.

Come abbiamo detto Rossi ora è più veloce, merito anche delle gomme?
Le Michelin sono una novità e bisogna cercare di farle rendere al meglio, è un lavoro che non si fa in un solo turno. A ogni gara si presenta una problematica diversa, che può essere la durata come le prestazioni, e a volta bisogna stravolgere la moto rinunciando a qualcosa per ottenere altro. Però quest’anno Valentino si trova meglio e parte più deciso al venerdì, quindi si fa un po’ meno fatica”.

Ha influito anche la sua esperienza passata con le gomme francesi?
Sono passati tanti anni, le prestazioni delle moto sono diverse. Se sommiamo le gomme, alla nuova elettronica e alle MotoGP di oggi, il risultato è che si riparte da zero, o quasi.

Come spieghi il salto in avanti di Rossi in qualifica?
C’è una cosa da non sottovalutare, non essendoci più le gomme extra morbide per le Open vengono a mancare alcuni outsider. Quando si usa la gomma da gara per la qualifica, i bravi piloti emergono ancora di più e questo ha aiutato molto. Inoltre le Michelin danno il loro meglio non solo al primo giro ma anche al secondo ed un altro aiuto. Poi Valentino si è adattato bene alle gomme e anche la moto non va male”.

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