MotoGP, "Il derby per la GP17? La soluzione più corretta"

Il team manager Francesco Guidotti: "è un'opportunità per Petrucci e Redding, la correttezza sarà uno dei fattori più importanti"

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Potete chiamarlo ‘mundialito’ o derby, tanto il significato non cambia: è lo spareggio interno al team Pramac fra Petrucci e Redding. Il premio in palio è molto goloso, si tratta di una Desmosedici GP17 del tutto uguale a quella che guideranno i piloti ufficiali Lorenzo e Dovizioso la prossima stagione.

Ducati ha infatti deciso di allestire una terza moto da affidare al team Pramac. “Pensiamo che sarà utile per velocizzare lo sviluppo e Campinoti ha deciso di cogliere questa opportunità”, spiega Paolo Ciabatti, direttore sportivo della Rossa.

Con una sola moto a disposizione e due piloti a contendersela, la patata bollente è passata nelle mani del team manager Francesco Guidotti.

Era impossibile rinunciare a una possibilità di questo genere - spiega - anche se ha creato una problematica, perché abbiamo dovuto decidere a chi affidarla”.

Non si poteva fare come Salomone e tagliare in due la moto, quindi si è deciso di fare un campionato interno. Chi fra Petrucci e Redding farà più punti dalla gara di Brno a quella di Valencia (eliminando il peggiore risultato) otterrà la GP17.

“In Austria abbiamo fatto una riunione con i vertici di Ducati, i due piloti e i loro manager e abbiamo raggiunto questo accordo - racconta Guidotti - Ci è sembrata la soluzione più corretta, perché a inizio campionato entrambi hanno avuto dei problemi: Danilo ha saltato 4 gare per l’infortunio e Scott ha patito 3 rotture della moto”.

Quindi palla al centro e vinca il migliore.

“Abbiamo cercato di essere il più trasparenti possibile, anche se loro all’inizio non erano d’accordo. Naturalmente entrambi credevano di meritarla - continua il team manager - In verità anche per noi è così, ma non possiamo accontentare entrambi. In fondo, chi arriverà secondo non perderà nulla perché avrà quello già previsto dal suo contratto”.

Il rischio è che questa sfida possa minare la buona atmosfera che regna nel box.

Danilo e Scott nutrono un grande rispetto l’uno per l’altro, sia in pista che fuori e non ci sono gelosie in squadra - sottolinea Guidotti - Questa sfida deve essere vissuta come un’opportunità e logicamente la correttezza è uno dei fattori di valutazione, a prescindere dai risultati”.

Per la cronaca, ad oggi Petrucci comanda su Redding con 21 punti contro 2.

Come ha reagito Danilo?

Questa sfida mette un po’ di pressione, anche se il primo obiettivo di ogni pilota è sempre quello di arrivare davanti al compagno di squadra. Ci sta, se mi stessi giocando il titolo sarebbe ancora più difficile - commenta - Logicamente voglio io quella moto, ma mancano ancora tante gare e può succedere di tutto. Meglio togliersi quel pensiero dalla testa”.

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