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SBK, Russo: Il podio dimostra che sono ancora capace di guidare

Il pilota Yamaha terzo in Germania: "Sapevo di avere qualcosa in più sul bagnato, negli ultimi mesi ho sentito troppe parole su di me"

Russo: Il podio dimostra che sono ancora capace di guidare

Era la gara del rientro dopo il grave infortunio di Assen. Non aveva svolto test, tantomeno conosceva la pista, inoltre ci si era messa di mezzo pure la pioggia. Poco importa, perché nonostante le difficoltà, Riccardo Russo ha tenuto alta la bandiera tricolore in terra tedesca, tornando di nuovo sul podio. Un risultato che ha esaltato le qualità del pilota Yamaha quello del Lausitzring, terzo alle spalle di Mercado e Staring.

Ad agosto avevi detto che l'obiettivo era il podio in Germania. Hai mantenuto la promessa.

“Ci speravo ovviamente. Sapevo benissimo che sarebbe stato difficile, perché era la gara del rientro, ma soprattutto perché non avevamo svolto alcun test. Non potendo avere alcun tipo di riferimento rispetto agli avversari, eravamo svantaggiati”.

Poi però in gara le carte si sono mischiate.

“Ero consapevole del fatto che, in condizioni di pioggia, potessi dare qualcosa in più, così è stato. Ho spinto quando potevo farlo, ma allo stesso tempo ho evitato di prendere eccessivi rischi, dato che era una lotteria a chi rimaneva in piedi. La moto aveva il setting perfetto e mi sono trovato bene”.

Mercado ha vinto ed è al comando davanti a De Rosa. Hai pensato che potresti diventare l’ago della bilancia?

“A dire il vero sì, però voglio rimanere concentrato solo su me stesso. Ci sono ancora due gare da disputare, prima Magny-Cours e poi Jerez, sono due piste che mi piacciono dove ho dimostrato di essere veloce in passato”.

Anche in Francia il meteo è un’incognita. Il podio rimane l’obiettivo oppure si può puntare a qualche gradino più in alto?

“Si può fare qualcosa in più del terzo posto, dato che la pista la conosco bene e so di essere competitivo fin dal venerdì”.

Ritroverai anche Florian Marino.

“Vero, mi dispiaciuto che abbia dovuto saltare anche il Lausitzring. Purtroppo anche la sua stagione è stata difficile, dato che l’infortunio l’ha tenuto fermo per lungo tempo. Inizialmente non c’era un grande rapporto tra noi due, poi però ci siamo avvicinati durante la convalescenza. Sono contento di ritrovarlo dopo tanto”.

 Qual è il valore di questo podio dopo tutto quello che hai passato?

“Un valore grandissimo. Non mi sono mai abbattuto nelle difficoltà, ho cercato di allenarmi per tornare il prima possibile. Durante questi mesi ne ho sentite di ogni tipo: chi diceva che non sarei tornato più quello di prima, oppure chi pensava non fossi più in grado di guidare. Invece, eccomi di nuovo qua”.

Stai pensando al tuo futuro?

“Ho un paio di offerte da Stock e Supersport, però devo valutare. Lasciare una squadra ufficiale come Yamaha non è cosa facile”.

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