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SBK, Gara2: Rivincita di Rain Man Rea, 2° De Angelis con Aprilia

Storico primo podio per il sammarinese e Iodaracing nelle derivate, 3° Fores, 6° Davies, 12°  Sykes,  a terra Savadori e Giugliano

Gara2: Rivincita di Rain Man Rea, 2° De Angelis con Aprilia

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Aveva il compito di riscattare un sabato amaro. Ci è riuscito nel modo migliore. Johnny Rea a la Kawasaki si prendono la rivincita nella giornata di domenica, conquistando Gara2. Semplicemente perfetto il britannico, che sul bagnato non ha commesso alcun errore facendo il vuoto dopo nemmeno due tornate. Come se non bastasse, la caduta di Sykes in avvio ha permesso al compagno di allungare nuovamente nella rincorsa al titolo.

Gioisce Rea, ma soprattutto Alex De Angelis e l’Aprilia. Una domenica storica per il sammarinese e Iodaracing, che ottengono il primo podio nelle derivate. In condizioni tutt’altro che semplici, il pilota di San Marino conferma la grande esperienza sotto l’acqua, già vista nel 2012, quando vinse a Sepang nella Moto2. A completare il podio la Ducati di Xavi Fores, che precede Camier e Guintoli, con quest’ultimo capace di piegare Davies nel finale.

Con la pioggia a far da protagonista non sono mancate le cadute: a terra Giugliano, Torres, Savadori, West, Lowes, Reiterberger, ma soprattutto Sykes, che ha lasciato pista strada aperta al compagno. Il 66 è comunque riuscito a ripartire, terminando dodicesimo davanti a Vizziello.    

LA CRONACA – Ancora una volta la pioggia complica i piani, tanto che prima del via i piloti sono costretti ad affidarsi alla gomma da bagnato. Le condizioni di visibilità sono al limite: vietato prendere rischi, così la partenza viene rinviata di 30 minuti. Si torna ai box, per poi tornare nuovamente in griglia alle ore 13:45 con gara che si disputerà sui 16 giri.  Allo spegnimento dei semafori Sykes è una fionda, balzando subito al comando davanti a Rea che trova il varco per infilare Davies. Alle spalle del britannico c’è Davide Giugliano.

I riflettori sono puntati sulla lotta per la prima posizione, dove Rea scalza dalle vetta il compagno Sykes, che in seguito finisce clamorosamente a terra. L’iridato ha strada libera seguito da Giugliano e Savadori, che nel frattempo si sono sbarazzati di Davies, il quale gira oltre un secondo più lento. Il britannico della Ducati è in evidente difficoltà: ne approfitta De Angelis, relegandolo al quinto posto.

Quando mancano tredici giri alla conclusione il secondo colpo di scena. Nel tentativo di ricucire il gap da Rea, Davide Giugliano finisce a terra, vittima di highside. Aggancia la seconda posizione Savadori, seguito da De Angelis. Continua a faticare Davies, che viene sorpassato addirittura da Fores, West e Camier, finendo al settimo posto.

A dieci giri dal termine la pista rimane sempre insidiosa. Le cadute non sono finite, perché anche Lorenzo Savadori viene sbalzato dalla propria Aprilia. Un duro colpo per il cesenate, che occupava la seconda posizione. Stessa sorte anche per West e Torres. Rimonta Sykes, che sale fino al sedicesimo posto.

A guardare tutti dall’alto è sempre Rea, seguito da De Angelis e Fores. Poi Camier, Davies e van der Mark, mentre settimo Guintoli. Sfortunato il compagno Lowes, a terra a sette tornate dal termine come l’idolo locale Reiterberger.

La corsa è scritta: Rea trionfa davanti a De Angelis e Fores, mentre quarto Camier che precede Guintoli, trovando nel finale il varco per infilare Davies. Cade anche van der Mark, ma l’olandese conclude ottavo alle spalle di Brookes. Decimo Hayden poi Scassa e Sykes che al fotofinish precede Vizziello.   

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